mercoledì 28 marzo 2007

Voti strumentali

Nel centrodestra si fa tutto questo gran parlare sul fatto che l'UDC abbia o meno favorito il governo approvando al Senato il rifinanziamento delle missioni all'estero, ma si dimentica (scientemente e con dolo) un punto fondamentale.

La cosa veramente scandalosa di tutta questa faccenda è che fa passare totalmente in secondo piano l'oggetto del voto, a prescindere da come la si pensi a riguardo.

Tutto si riduce a far cadere o meno il Governo e la materia del contendere risulta del tutto ininfluente, trasformando il voto in una farsa strumentale.

Quanto alla questione dei senatori a vita, anche questa è una polemica totalmente faziosa e fasulla. Primo: l'istituto dei senatori a vita è previsto dalla Costituzione ed è risibile che lo si critichi o meno a seconda del voto che questi esprimono; secondo: non è scritto da nessuna parte che una maggioranza debba reggersi unicamente sulle proprie forze e debba sempre votare compatta e bulgara a favore del Governo, a prescindere, ancora una volta, dall'oggetto della discussione.

Tanto più che l'attuale situazione al Senato è frutto di una orribile legge elettorale, confezionata dal centrodestra proprio a questo scopo. Criticarne oggi i frutti con sì tanta veemenza è espressione di un'ipocrisia senza confini.

Il Governo deve avere la maggioranza in Parlamento, non importa da quale parte venga il consenso. Può piacere o meno, ma è così che funziona.

Da ultimo, asserire che questa maggioranza debba essere espressa unicamente da coloro che sono stati eletti è veramente la critica più ridicola di tutte: ad oggi, in Parlamento, di scelto da noi non c'è proprio nessuno.

2 commenti:

Alessandro ha detto...

Questa e', purtroppo, una fotografia estremamente realista della classe politica italiana. Lo scopo degli attuali uomini politici italiani (sempre che tali elementi possano essere definiti tali) e' solo quello di raggiungere le poltrone del potere e non quello di governare il paese, prendendo decisioni, a volte anche impopolari, basate sui reali problemi. Ecco quindi che non mi stupisco piu' del fatto che la discussione precedente ad una qualsiasi votazione parlamentare su un qualsiasi argomento sia in realta' soltanto una serie di dichiarazioni di fiducia/sfiducia al governo di turno.
Per quanto io sia molto poco esterofilo, devo pero' riconoscere che in una situazione piu' o meno analoga (non sto qui ad analizzare analogie e differenze), in un paese chiamato Germania Angela Merkel e' a capo di un governo sostenuto da partiti che si sono presentati alle elezioni come avversari: la cosiddetta "Grosse Koalition". Notare che la premier di tale governo non deve preoccuparsi, non ostante questa situazione, di mantenere la fiducia del parlamento, dato che i leader dei vari partiti hanno preferito garantire al paese un governo stabile piuttosto che anteporre a tutto i propri interessi. Io chiamo questo attegiamento "Serieta' e Cultura politica".
Tornando al discorso italiano, i vari discorsi su senatori a vita, partiti della maggioranza che non votano un provvedimento del governo e viceversa ed altro ancora non sono nient'altro che il pretesto di turno per attaccare il governo e chiederne le dimissioni immediate.
... e nel frattempo i problemi del paese vengono a malapena tamponati e non risolti!
Scusa la lunghezza del commento.

Soloist ha detto...

Figurati. Da queste parti la gente commenta poco, dunque fa piacere che qualcuno compensi la (mancanza di) quantità con la qualità.
Superfluo dire che condivido in toto.