Sarebbe stato bello...
...se Google.it avesse dedicato un Doodle al 25 aprile.
Mi sembra un filo più importante della festa del papà o del 132° anniversario della nascita dell'inventore della cerniera lampo...
Il blog di Soloist (e dei di lui amici).
...se Google.it avesse dedicato un Doodle al 25 aprile.
Mi sembra un filo più importante della festa del papà o del 132° anniversario della nascita dell'inventore della cerniera lampo...
Mi sono accorto solo oggi, e per puro caso, che avevo circa una quarantina di commenti arretrati da approvare, alcuni risalenti a due anni fa.
Per la maggior parte si trattava di spam, ma alcuni erano reali e sono colpevolmente rimasti nel limbo per tutto questo tempo.
Colgo l'occasione per scusarmi con i loro autori.
Mi chiedo solo perché non mi sia mai arrivata alcuna comunicazione a riguardo da parte di Blogger/Google...
Oggi una collega di un'altra sede (e di un'altra città) ha erroneamente inviato un'email, evidentemente destinata a qualcun altro, ad una casella di posta comprendente tutti i colleghi della mia sede (presumibilmente svariate centinaia di persone).
Prima che la collega in questione potesse accorgersi dell'errore ed effettuare un recall dell'email, sono cominciate a fioccare le risposte, alcune richiedenti spiegazioni, altre di scherno, altre ancora (la maggior parte) contenenti semplicemente dei punti interrogativi.
Ora, va bene segnalare l'errore, ma è proprio necessario farlo con un reply to all, intasando di spam le caselle di posta di centinaia di colleghi?
Una risposta diretta alla collega sarebbe stata più che sufficiente.
Quando si dice che la cura è peggiore del male...
Con una delle due band con cui suono attualmente utilizzo un setup decisamente meno "tecnologico" rispetto ai miei standard. Nella fattispecie sono tornato all'uso dei tradizionali "pedalini", che ho recuperato dal fondo del mio magazzino musicale ed assemblato nella mia fidata pedalboard.
Elucubrato da
Soloist
alle
16:42
2
chiose
Labels: Strumentazione
Oggi credo di aver incontrato la parola tedesca (ovviamente composta) più lunga che abbia mai visto:
"Rettungspaketkreditauszahlungsvorraussetzungsbedingungen"
L'impressionante livello di complicazione che questa lingua riesce a raggiungere non finirà mai di stupirmi.
Mein Gott...
Segnalazione di servizio.
In questi giorni su Amazon.it è disponibile una selezione, non enorme in verità, di libri al 25% di sconto.
Magari qualcuno è interessato.
P.S.: Vanamonde, se hai qualche consiglio sai che è sempre benaccetto.
Ieri, per la prima volta nella mia vita, ho provato a fare una torta.
Sulla carta la ricetta è facile. Trattasi di torta "alle" mele.
Ingredienti:
Quando sono in giro da solo ho spesso il mio iPod a tenermi compagnia (spesso, non sempre, perché a volte lo dimentico in un'altra giacca o nello zaino, ma tant'è...)
Solitamente ascolto sempre gli album per intero, più raramente vado alla ricerca di un brano specifico, ma ultimamente ho ripreso una vecchia abitudine, che avevo perso da tempo: quella di impostare il player in modalità shuffle ed ascoltare una sequenza casuale di brani.
Ciò presenta due notevoli vantaggi.
Anzitutto risparmia ad un pigro ed indeciso come me il tedio della scelta di cosa ascoltare, che con ogni probabilità cadrebbe sui soliti album "collaudati".
In seconda battuta, spesso fa sì che l'allegra macchinetta (ri)proponga brani che, persi nella mia sterminata collezione, avevo dimenticato (o a volte addirittura mai ascoltato) e che in più di un caso si rivelano come una piacevole (ri)scoperta.
Anche quando la sorpresa non è gradevole, faccio buon uso dello skip e prendo un appunto mentale per un eventuale sfoltimento della collezione.
Da provare.
Da ormai quasi un anno sono diventato utente Mac e devo dire che mai scelta fu più felice, specie per quanto riguarda le applicazioni musicali.
Non dovendo più lottare con driver e instabilità del sistema, riesco a sfruttare meglio il mio tempo, a beneficio della creatività.
Tuttavia qualche problema rimane ancora, soprattutto quando mi trovo a lavorare con altri musicisti, in particolare per quanto riguarda la scelta della DAW (Digital Audio Workstation) da utilizzare.
Gli utenti Windows si dividono principalmente tra Steinberg Cubase e Cakewalk Sonar, mentre quelli Mac tra Avid Pro Tools e Apple Logic.
Lavorare ad uno stesso progetto, soprattutto in fase di pre-produzione, spesso risulta tedioso per la mancanza di una piattaforma comune.
La risposta a questo problema è tanto efficiente quanto economica: Reaper.Reaper è una DAW sviluppata dalla Cockos Inc., società dietro la quale si celano alcuni dei creatori del famoso player WinAmp, tra cui lo stesso Justin Frankel, che ne è presidente.
Il software è disponibile sia per Windows che per Mac ed è progettato con in mente la semplicità d'uso, ma senza che ciò vada a scapito della gamma di funzionalità offerte.
Un caratteristica innovativa è la mancanza di distinzione tra tracce audio e tracce MIDI. Ciascuna traccia può ospitare eventi dell'uno e dell'altro tipo, rendendo la gestione particolarmente semplice ed intuitiva. Anche i bus vengono implementati come semplici tracce, facendo ricorso a specifici routing.
Naturalmente sono supportati i principali standard per plug-in e strumenti virtuali, quali VST, AU, DX, ReWire, ecc., ma una delle caratteristiche più interessanti è il prezzo. Una licenza per uso personale costa solo $60 (una per uso commerciale $225) e dà diritto a tutti gli upgrade fino alla major version successiva inclusa (al momento siamo alla 4.151 e gli upgrade sono inclusi fino alla 5.99). Decisamente concorrenziale, visto anche il costo dei competitor sopra citati.
Reaper è scaricabile liberamente e non occorre acquistare una licenza per provarlo. Si ha diritto ad una prova gratuita di 30 giorni, superati i quali un pop-up ci ricorda della necessità di acquistare una licenza (senza però che intervenga alcuna limitazione al funzionamento). Per scelta dell'azienda non è infatti implementato alcun meccanismo di copy protection, in quanto questo non sarebbe negli interessi dei propri clienti.
Per finire, sul sito è disponibile un completo manuale utente, anch'esso scaricabile gratuitamente e mantenuto costantemente aggiornato. Difficile chiedere di più.
Come è facile immaginare Reaper non è esente da difetti (la gestione degli eventi MIDI è un po' spartana, per esempio), ma la qualità di questo software è decisamente professionale e degna di essere paragonata a quella dei cugini più famosi.
Vale decisamente la pena provarlo.
Forse è il caso di ricominciare a nutrire questo povero blog, dopo averlo trascurato per più di un anno e mezzo.
Anche se scrivo sempre soprattutto per me stesso, sarebbe comunque utile sapere se c'è (ancora) qualcuno in ascolto (oltre Ernesto).
Se ci sei/siete, batti/battete un colpo.
Was brauche ich? Was will ich?
Manchmal weiß ich genau.
Manchmal bin ich nicht sicher.
Manchmal habe ich keine Ahnung.
Einen Tag scheint es, dass du alles hast.
Den folgenden Tag fühlst du dich allein und traurig.
Es regnet und das hilft nicht.
Che significa "casa"? È un luogo fisico? O più una sensazione, come tale soggetta a mutamenti, mentre attraversiamo le diverse fasi della nostra vita?
Per me "casa" non è mai stato un luogo preciso. Non mi sono mai affezionato a delle mura, ma sempre e solo a chi quelle mura abitava o attorno ad esse gravitava.
Certo, capita di sviluppare un particolare attaccamento ad un posto, un oggetto, uno spazio, ma dietro questo attaccamento si celano sempre una o più persone, di cui quell'entità inanimata funge da simulacro.
In quanto luogo, la "casa" non è cambiata molte volte nel corso della mia vita, ma ad ogni suo cambiamento è sempre corrisposto un grande mutamento nel mio spirito, nei miei sentimenti, nel mio modo di vivere.
Cambiare è crescere e cambiare "casa" ha sempre rappresentato per me uno dei momenti di crescita maggiore.
La vera "casa" è fatta di persone, non di cose, e come tale, l'unica "casa" che conta non cambia mai, non si lascia mai. La si porta sempre dentro di sé, a volte accogliendovi persone nuove, a volte lasciandone andare delle altre, ma sempre ospitando coloro che mai ci lasceranno, in quell'affascinante cammino chiamato vita.
Ieri lo stesso amico scriveva:
Lunedì stavo parlando con la rana che si lamentava del fatto che la foca trattava male la mucca, era una discussione molto accesa, in quanto quello che la foca aveva fatto alla mucca, secondo la rana era veramente grave, essa chiedeva a gran voce di prendere provvedimenti e che io non avrei dovuto soprassedere al comportamenteo della foca, ovviamente mi sarei asptettato che la foca mi chiarisse i fatti dal suo punto di vista, ma la sua scena muta e il suo essere passivo di fronte alle accuse della rana non le fece sicuramente fare bella figura.
Devo chiarire la situaizone, pensai, però ad un tratto l'ippopotamo e il drago giunsero in soccorso della foca, "la Mucca" dicevano "anche se sembra sempre assopita dentro la tazza, sta tramando contro la foca, rimugina e rimugiana ad un certo puntro avrebbe perso in controllo" dicevano, attenzione ad ascoltare le parole dell'ippopotamo e del drago, purtroppo bisogna dagli un peso, è noto infatti come quei due li provino una certa "simpatia" per la foca, figuriamoci se non correvano in suo aiuto, immaginatevi poi la foca protetta da quei due li grandi e grossi.
Stà di fatto che il loro intervento nella discussione non ha fatto altro rafforzare la mia convinzione del fatto che la foca fosse nel torto, ma per avere la certezza di tutto dovevo avere un parere esterno per questo decido di andare di persona dal coala.
Il coala se ne stava a chiaccherare con il canguro, che al solito stavano parlando male parlando male dell'orsiglio (l'orso coniglio) di come era invadente, scontroso, a volte persino maleducato, c'è da dire che anche io personalmente credo che l'orsiglio sia un po troppo invadente e non si faccia mai gli affari suoi, l'altro giorno infatti, c'era l'elefante che avea un problema e cercava disperatamente aiuto dalla mucca, ma non quella che stà dentro la tazza, quella che è appesa alla lavagna e l'orsiglio che non era stato neanche interrogato interviene e nel cercare di risolvere la situazione fa un casino incredibile, prende e si mette a staccare tutte le puntine, ci sono volute ore per sistemare la situazione, la mucca appesa rischiava di cadere rovinosamente al suolo, la poverina avrà perso 5 kili dallo spavento.
Tornando a noi, chiesi al coala cosa pensasse del comportamento della foca e lui di tutto punto prese a dare la colpa all'orsiglio, "ma che cosa centra l'orsiglio" gli faccio io e lui mi risponde che "l'orsiglio centra sempre", "va be e tu cosa ne pensi?" chiesi al canguro, il canguro si girò di scatto e saltò via, "qui gatta ci cova pensai", allora presi l'orsiglio e lo portai alla presenza della rana e della foca.
I due si guardarono subito negli occhi ed esclamarono in coro "e' stato lui, e' stato lui" tutto di un tratto l'unico colpevole era l'orsiglio, allora per essere duro ma giusto li presi tutti e li chiusi nel cassetto per un paio di giorni.
Al mio ritorno tutti gli animi si erano riappacificati e la pace regnava sulla scrivania.
La morale?
Se non sai chi è stato punisci TUTTI.
Quasi cinque anni fa, un caro amico scriveva (e quanti spunti di riflessione in queste sgrammaticate parole):
Io oggi volevo andare in bicicletta e invece sono ancora qui, a guardare un cazzo di monitor flat di ultima generazione il quale utilizzo massimo è quello di mostrare videate bicolori, io preferisco l'ambra ma ho anche quelle bianche rosse e viola, basta che non siano verdi perchè il verde mi ricorda quando lavoravo sui terminali 5250, invece di andare a trovarmi una cazzo di ragazza vado in bicicletta, perchè? perchè finalmente quando sono in bicicletta sono solo, figa non c'è nessuno intorno a me ci sono io e la bicicletta, poi la mia Bottecchia modello Colibri 883 del 1996 ha fatto in 9 anni di onorata attività quasi 40.000 km, senza tenerconto dei 18 km che faccio tutti giorni per andare a lavorare, 9 andare e 9,5 a tornare,spannometricamente fanno 40km al giorno in 9 anni, ma dove cazzo gli faccio quei cazzo di 500 metri in più, avete presente una bicicletta silenziosa, ecco vi presento il mio modello, con quella bicicletta ho fatto di tutto tranne forse farmici una
sega, una bici così silenziosa che non senti la catena, il cambio rapido e preciso, con le levette al manubrio alla faccia di tutti i modelli del cazzo da fighetta che vendono adesso con quegli ammortizzatori stronzi che non servono ad un cazzo, perchè il 90% della gente non avrà mai modo veramente di utilizzarli, ma fanno figo, come il cambio sul manubrio che in realtà è solametne scomodo, io invece ho scalato un dirupo con la bicicletta in spalla, un'altra volta era franata la strada e per andare dall'altra parte ho dovuto mettermi la bicicletta in spalla e scalare una cazzo di salita fatta di ciotoli fango e terra, be ad un certo punto o perso l'aderenza e stavo cadendo in un fiume con tutto l'ambaradam addosso, mi sono gettato a mare con la bicicletta, andavo contro i temporali, vedevo che fuori c'era brutto tempo e gli andavo incontro, oppure quella volta che sono volato a 50 km da casa, e si, un sentiero che a mala pena ci stava una ruota, ho preso male una buca e bum
mi sono ritrovato in mezzo ai rovi con una gamba che sembrava seghettata, e sono tornato a casa, perchè a me non mi è mai venuto a prendere nessuno, mi ricordo italia 90, li avevo ancora la bici da corsa, prima che mi spalmassi su una macchina ma quella volta non vale non mi hanno portato a casa, perchè mi hanno prelevato dall'ospedale, ho bucato ben due palmer e mi sono fatto 20 km a piedi sotto il sole con la bicicletta a mano, che figata, perchè mi eccita, si mi sparerei una sega, la prima volta che ho superato i 100 km, l'anno di serena, e si serena, ero così cotto che per vederla almeno per altri 5 minuti, perchè il tempo non mi bastava mai, facevo 80 km in bicicletta solamente per andarla a trovare, non che non avessi la macchina, ma l'andare in bicicletta mi piaceva di più, sta troia, che mi ha mollato per un coglione che programmava in Vb, ed era anche un cretino, cazzi suoi, trioia, come tutte le donne che ho conoscituto, talmente troie che ho deciso di andare a
puttane tanto non faceva differenza, anzi ho scoperto che a lungo andare si risparmia, a tendere, e invece no, alla fine sei qui, che ti guardi attorno e vedi che sei da solo, ma non c'è la bicicletta con te, c'è qualche cosa che non va, frank zappa con Waka Jawaka, bel pezzo, non ero solo quando andavo in bicicletta? non stò pedalando, e si, una volta andavo in bicicletta anche con delle ragazze ma che palle, non sapevano andare diritte per la loro strada, ma porco, stiamo andando in bicicletta perchè mi devi parlare male della cazzo di tua amica a me non me ne frega niente è tua amica mica mia amica, e io ero li che facevo finta di ascoltare, ogni tanto annuivo captavo le ultime parole di una frase e come uno stronzo per far finta di essere stato attento le facevo una domanda a tema, o almeno cercavo, per me qualcuna se ne anche accorta ma alla fine mi sa che faceva comodo anche a lei continuare a parlare parlare parlare basta, figa non riesci a stare zitta neanche quando
vedi il sole tramontare, devi fare il tuo cazzo di commento di merda, ho visto anche io che rosso che c'è non sono mica daltonico figa, altrimenti ti avrei detto no guarda che è tutto verde, poi ti penti, senti che ti mancano quelle stronzate, ma ormai è tardi, una mi aveva avvertito, me la ricordo ancora con la sua vocina da stronza, guarda che poi ti abbitui a stare per i cazzi tuoi e alla fine non c'è più niente da fare, ebbene si aveva ragione, oggi non riesco nenche a chiedere ad una tipa di uscire, non perchè sono timido, ma perchè mi scazzo, e ho paura delle cazzo di conseguenze, quando non fai un cazzo e ti metti con una donna non perdi niente, ma quando fai cinquelima cose e ti metti con una donna alla fine le cose che fai di quelle che facevi prima sono 3, che due palle, poi sono fuori dal giro, non sono più abbituato, aveva ragione raffaella, ti accorgi di quello che succede quando sfogli l'agenda telefonica e scopri che la maggiorparte ha cambiato numero, oppure è
stata cancellata, alcuni nomi cancellati vigorosamente altri invece sono rimasti li come per ricordo, alcuni li fissi e ti metti a pensare a quanto hai fatto lo stronzo, di quante stronzate hai fatto, delle cagate che hai detto e raccontato di quanto non sei mai stato veramente te stesso, e si le donne ti cambiano la vita, ti salvano la vita in molti casi, una donna è come una bicicletta la ungi la pompi un poco e lei è contenta, magari fosse così, almeno le bici non ti costringono, non ti portano il broncio, non ti fanno sentire in colpa anche se sai benissimo che di colpe non ne hai, vaffanculo a tutti, e alla fine mi scopro misogeno, questo termine non lo conoscevo prima di incontrare angela, vigliacca, una volta l'ho fatta incazzare e questa mi ha colpito in testa di spalle con il taco della scarpa, minchia, di solito non parto mai con il sinistro ma questa volta gli stava arrivanto un treno in faccia e non se ne sarebbe resa conto se non avessi incrociato gli occhi di un
mio amico che mi dicevano non farlo non farlo, grande pino onore e gloria ad un grande defunto, che stronzo, aveva un tumore ai polmoni e se le tenuto pur di non farsi operare, ma lui era così lo aveva sempre detto, che era stanco, mi ricordo quando me lo disse per la prima volta, era ubriaco e io li al suo fianco, sono andato avanti per un anno e mezzo a chiedermi se me lo ero sognato o me lo aveva detto veramente e ogni volta che tossiva o si accendeva una sigaretta stavo male, fino a quando non lo hanno ricoverato, be lui non sarà statò un angelo ma non se lo meritava, anche se era quello che cercava, perchè era stanco, e lo capisco, perchè molte volte la vita ti stanca, specialemente quando ti rendi conto che, per i non credenti, che dopo la vita non c'è niente, perchè andare avanti allora? Ma? La vita, ti devi riprodurre non puoi continuare a farti le seghe, be allora io vado a donare lo sperma, prima o poi un figlio lo faccio, con chi? bo? ma importa? che bello un
bambino, immagino la sua vita a scuola bombardato dalla pubblicità da falsità da cazzate, dal desiderio di possedere cose, mi comperi questo mi comperi quello, ma vaffanculo, a accenditi un cannone, io me lo ricordo, non siamo mai stati ricchi e la cosa mi era stata inculcata fin da bambino, mi viene da piangere se penso hai sacrifici che hanno fatto i miei genitori, per farmi andare a scuola e darmi un educazione, perchè alla fine non hanno fatto altro, mi hanno dato le cose importanti, ma non mi hanno dato tutto quello che mi potevano dare, mi sono sempre arrangiato per i cazzi miei, e alla fine la cosa mi divertiva anche, oggni invece devi lavorare in team, e si il team, ma vaffanculo al team, un branco di stronzi che ha in mente solamente il weekend il mare le vacanze, che dice cazzate dalla mattina alla sera, che non fa altro che parlare di sesso, negli uffici si parla solo di sesso, e vero che col sesso negli uffici ne ho viste di tutti i colori, ma basta, doppi sensi
frasettine, quattro paperelle, quattro cazzi in culo ti ci vorrebbero, poi la smetti di fere la sostenuta, troia, se tu fai un attimo gli affari tuoi vengono li finte, tutto bene?, ma non te ne frega un cazzo perchè devi fare finta, se vuoi parlare fallo pure, a te te lo dico che sei una troia, che sono incazzato perchè sei una troia e a me le troie mi stanno sul cazzo, troia, perchè non ne conosco e non ne ho mai incontrate come te, e si, io sono stupido, ma guarda che ti sbagli, col cazzo, col cazzo ti farei un ricamino sulla figa, hia visto che brutto tempo ma quando vine l'estate, ma chi cazzo la vuole l'estate, ma non puoi mandarle tutte a cagare allora rimani li parli le intrattieni, alcune si dimostrano interessate, altre addirittura te la darebbero, ma a ti accorci che non te ne frega niente, dalla a qualcuno che apprezzi la tua fighetta profumata all'essenza di paciuli, super depilata scollata e attillata, troia, i cazzo di arabi hanno ragione le donne dovrebbero
andare in giro con la cazzo di coperta sulla faccia. Che culo ha finito adesso il CP900P01, magari vado a casa, non mi metto a quadrare il cazzo di secondo livello del cazzo di managemnts fees di merda delle stracazzo di gestioni patrimoniali che investono in fondi di fondi back load, sicav e porc***ate simili.
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: hey
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: i'm 21/f your a male right?
Soloist: so they say, yes
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: nice, I just got off work and finally got some time to relax which site did i msg you from again?
Soloist: I think it was screwdriver's paradise
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: I know a way we can chat and have a better time.. do you cam?
Soloist: no
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: Well i don't do yahoo cam or any other cam because i have been recorded before... But i do know one site you can watch me on cam, that assures me no one records...
Soloist: sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: I mean... Do you want to see me on my cam?
Soloist: of course not
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: Ok go to http://*****.**/****** accept the invite baby!!
Soloist: sure! I'm already there. In the meanwhile you can start sticking a screwdriver up your ass. see ya baby!
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: sweet, then just fill out ur info.. i can not wait for you to see me baby let me find something nice to wear
Soloist: ed io non vedo l'ora di vedere il cacciavite!
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: its the sites policy to ensure no minors get access to the site, so they might ask for CC to verify your age babe.
Soloist: certo. infatti lo sanno tutti che ho scritto "pirla" in fronte
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: What color Panties do you think i should wear? i might have you favorite color here somewhere...
Soloist: ne hai un paio color pantegana morta?
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: Your such a good boy, i'm gonna show you what good boys deserve.. you can tell me to do anything you want me too!
Soloist: fantastico! mi raccomando il cacciavite!
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: Ok let me know when you get in so I can invite you directly to my cam.
Soloist: non mancherò, bella fregnacciona mia
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: u have to enter a cc, atm, or debit card so they can tell your of age, thats the ony way to see me sweety :-(
Soloist: certo, certo... non ti preoccupare. te l'ho detto che ho pirla scritto in fronte...
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: k you in yet babe??
Soloist: non ancora, sto oliando le pinze
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: k
Su segnalazione del buon Gabriele, ho letto l'ultimo editoriale di Ernesto Galli Della Loggia, sul Corriere di oggi. Riporto qui i miei commenti.
EGDL si è sempre distinto per il suo manicheismo, ma stavolta sfocia addirittura nel patetico. A cominciare dalla palla colossale con cui apre l'articolo.
La "precedente sentenza" (e immagino si riferisca a quella sul lodo Maccanico/Schifani, come avrebbe fatto bene a precisare), non afferma affatto che l'uso di una legge ordinaria in tale materia sia ammissibile tout court, semplicemente ravvisa ben altri profili di incostituzionalità sostanziale, anche a prescindere dall'aspetto formale. La cosa è molto diversa da quanto lascia intendere il nostro subdolo editorialista (che evita inoltre di ricordare come anche la "precedente sentenza" si fosse conclusa con una dichiarazione di incostituzionalità).
La "precente sentenza", facilmente reperibile tramite una ricerca su Google (mi chiedo se EGDL si sia preso la briga di leggerla), afferma anzi che qualsiasi legge ordinaria che ampliasse gli ambiti di immunità previsti dalla costituzione, sarebbe incostituzionale.
Il nostro novello Salomone raccomanda a Berlusconi maggior rispetto per le istituzioni, mentre lui stesso taccia implicitamente di incoerenza la Corte Costituzionale (senza peraltro scriverlo chiaramente) e fa riferimento ad un "cortocircuito tra giustizia e politica". Un bell'esempio di coerenza, non c'è che dire... mancava solo parlasse di magistratura ad orologeria ed il quadretto sarebbe stato completo.
Quanto poi al dichiarare che l'introduzione del reato di immigrazione clandestina, la politica sull'istruzione e le misure anticrisi di Tremonti sarebbero dei "punti di forza" dell'azione di governo, non so se ridere o piangere. Per non parlare del resto...
Nella sostanza dà a Berlusconi un (finto) buffetto sulla guancia, mentre con la lingua gli deterge il deretano.
A 'sto punto meglio Il Giornale...
Dopo tanto tempo che non leggevo nulla di Camilleri, ho preso in prestito dalla biblioteca questo libricino. La lettura scorre veloce e se ci ho messo poco più di una settimana a finirlo è solo perché l'ho letto unicamente sull'autobus, durante il breve tragitto tra casa e ufficio.
La vicenda è ambientata in Sicilia, tra l'immaginario paese di Vigàta e Castelvetrano, in epoca fascista, all'inizio della Seconda Guerra Mondiale, e vede protagonista, per l'appunto, un casellante.
Senza dilungarmi troppo sulla trama (sconsiglio tra l'altro la lettura della descrizione presente su Anobii, dato che racconta l'intero libro ad eccezione delle ultime tre pagine - qualcuno dovrebbe spiegargli la differenza tra "descrizione" e "riassunto"), dico solo che è un libro di molto piacevole lettura, dotato di un finale, anche se forse un po' precipitoso, decisamente poco prevedibile e a tratti commovente.
Vivamente consigliato. Anche se non prendete l'autobus.
Elucubrato da
Soloist
alle
16:35
0
chiose
Labels: Libri, Recensioni
Sabato scorso ho scoperto con sorpresa che qualche irriducibile passa ancora regolarmente di qua, nonostante la frequenza ridicola con cui lo faccio io.
Ebbene tanta fedeltà va premiata (o punita?).
Non che abbia molto da scrivere in realtà, la vita oltralpe scorre piuttosto tranquilla...
Sto sperimentando quanto sia fetentemente difficile imparare il tedesco, ciononostante faccio progressi piuttosto rapidamente. Dopo un po' di mesi passati a studiare da solo, mi sono iscritto ad un corso serale ed ho verificato con piacere di essere migliorato parecchio. Tuttavia la meta, ossia la padronanza della lingua, è ancora ben lontana.
Certo se i colleghi quando gli parlo in tedesco evitassero di rispondermi in inglese mi sarebbero un po' più di aiuto...
In questo periodo a Monaco c'è l'Oktoberfest (che però comincia a metà Settembre e si chiama così per ragioni storiche - anche i tedeschi hanno le loro incoerenze) e quest'anno ci sono andato per la prima volta da residente. Solo un paio di volte, per il momento, ma questo fine settimana, che è poi quello di chiusura, è probabile che ci faccia nuovamente un salto. Del resto devo provare a battere il mio record di quattro Maß in un giorno.
Perciò, se non dovessi scrivere per un po', invece della solita pigrizia, questa volta potrebbe essere a causa di un epico hangover.
Zum Wohl!
Ennesima sparata di Big Silvio. Non pago dei tentativi di mettere a tacere qualsiasi forma di dissenso interno, facendosi beffe di principi sacrosanti quale la libertà di stampa e dimostrando per la Costituzione lo stesso rispetto che si ha per la carta igienica (e da ultimo senza risparmiare neppure la finora tanto servilmente riverita Chiesa Cattolica), questa volta ha rivolto la sua ira, ormai sempre peggio celata dai suoi sorrisi di plastica, verso la Commissione Europea. La colpa? Come per la maggior parte degli oggetti dei suoi strali, unicamente l'adempiere al proprio dovere.
Nel caso specifico il vero problema è, più in generale, che finché perdurerà il meccanismo dei veti, le istituzioni comunitarie avranno sempre sovranità limitata e saranno sempre potenziale oggetto di ricatto, anche da parte di quella caricatura di politico da avanspettacolo che è il "nostro" Presidente del Consiglio (qui maiuscolo unicamente per rispetto della carica, non certo di chi oggi la ricopre).
E a quelli che, di fronte alle sparate del superguitto nostrano, continuano a limitarsi a sorridere, dico che le loro risa prima o poi si trasformeranno in lacrime. I danni fatti oggi da questo arrogante parvenu, entrato in politica per mera convenienza personale, oltre ad estendersi bel al di fuori dei confini nazionali, sono destinati ad essere pagati negli anni a venire. Con gli interessi.
Povera Italia, diceva sempre la buon anima di mio nonno. Vista da fuori mette ancora più tristezza.