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mercoledì 10 giugno 2015

Riunione di condominio... bavarese

Ieri sera sono andato per la prima volta ad una riunione di condominio. In quattro e più anni che sono proprietario di immobile non mi ero mai presentato. Questo tipo di riunioni, si sa, non sono proprio... come dire... invitanti.

Prima di passare al resoconto, c'è da fare un paio di premesse.

La prima è che il mio appartamento fa parte di in complesso piuttosto grande, comprendente qualche centinaio di unità abitative, ragione per cui queste riunioni possono essere piuttosto affollate.

La seconda è che vivo in Baviera e qui funziona tutto in modo piuttosto peculiare. A cominciare dal luogo della riunione.

Nell'immaginario collettivo le riunioni di condominio si tengono sempre in qualche scantinato, parrocchia, presso i locali dell'amministratore di condominio, in una sala comune del palazzo, quando questo ne sia dotato, ecc. Insomma, posti così.

Quella di ieri si teneva nella sala delle feste di un famoso ristorante-birreria locale. E siccome un'immagine val più di mille parole...



Appena arrivato, con un quarto d'oretta di anticipo (perché non si dica che gli italiani sono sempre in ritardo), la sala era già abbastanza piena (per quanto sia in anticipo, non potrò mai esserlo quanto gli autoctoni).

Non fosse stato per il tavolo degli speaker e lo schermo per il proiettore, più che ad un'assemblea di condominio, sarebbe sembrato di essere normalmente al ristorante: chi gustava il suo Wurstsalat, chi beveva la sua bella birra da mezzo litro, chi chiacchierava con il vicino addentando un Brezel.

Riconosco ad un tavolo in fondo due simpatici e arzilli vecchietti che abitano nella mia scala e vado a sedermi vicino a loro. Qualche chiacchiera di rito e chiedo loro se abbiano idea, secondo la loro esperienza, di quanto possa durare la riunione. La risposta mi gela il sangue: pare non se la siano mai cavata in meno di tre ore. (!)

Rassegnatomi a partecipare solo a un terzo della riunione (di più non potevo rimanere), attendo l'inizio, che avviene con puntualità teutonica alle 18:30:00 ora di Berlino (GMT+1).

Già dalle prime battute capisco che, se nella forma le cose appaiono molto diverse, nella sostanza sono assai più simili.

Ci sono più di trenta punti all'ordine del giorno e dopo la lettura di ogni singolo punto c'è sempre il puntuale vecchiaccio rompiballe che interviene, lamentandosi di questo e di quello, arrivando a volte ad accusare gli amministratori addirittura di truffa, con conseguenti mormorii di disapprovazione del resto della sala.

Il resto dell'ora scorre così, tra un battibecco ed un rimbrotto in bavarese.

L'unico punto all'ordine del giorno su cui mi interessava votare contro era purtroppo uno degli ultimi, così lascio delega agli arzilli vecchietti e me ne torno a casa.

In conclusione cambia l'abito, ma il monaco resta lo stesso (e vista la città in cui vivo, mai parafrasi di proverbio fu più azzeccata).

La birra però era buona.

lunedì 1 giugno 2015

Jogging?!

Ebbene sì, convinto dalla dolce metà ieri sera sono andato per la prima volta a fare jogging.

Oddio, non proprio: una breve sessione, massimo mezzora in tutto e senza forzare il ritmo, ma più che sufficiente per farmi un'idea.

Devo premettere che ho sempre guardato i joggers con un certo scetticismo, non scevro da un punta di derisione, dunque partivo decisamente prevenuto. Ho sempre dubitato dell'efficacia di questa forma di allenamento e l'ho sempre considerata poco più che una moda.

E invece devo ricredermi. È stata un'esperienza davvero piacevole, complice anche lo scenario bucolico del parco vicino casa. All'inizio ero decisamente rigido (il mio unico esercizio fisico consiste nel salire e scendere le scale di casa e in un po' di bicicletta, quando le condizioni meteorologiche lo consentono), ma dopo qualche minuto di moto le gambe andavano da sole.

Alla fine di questa corsetta/passeggiata mi sono sentito tonificato e rigenerato.

È proprio vero che non bisogna mai fermarsi ai preconcetti.

Chi sa che non diventi un'abitudine...

giovedì 21 maggio 2015

A new hope...

... for this blog.

Forse, e sottolineo forse, ho trovato una funzione utile per questo blog. Se non per i pochi masochisti rimasti a leggere i miei post con cadenza ormai annuale, quantomeno per me stesso.

Quale funzione? Non vorrete mica che vi (o mi) rovini la sorpresa?!

lunedì 14 luglio 2014

Che senso ha?

Che senso ha avere un blog se non ci posti mai?

Che senso ha se non fai almeno un posto all'anno?

Ecco, questo è il mio post per il 2014.

Ci vediamo l'anno prossimo.

martedì 5 febbraio 2013

Libri gialli

Adoro i libri gialli.

Non parlo del genere, ma proprio del colore.

Mi piace la carta ingiallita dei vecchi libri, quella carta ruvida che oggi non si usa più.

Anche l'odore di quelle vecchie pagine ha un qualcosa di affascinante.

Per non parlare di note, dediche, sottolineature... Più un libro è vissuto e più me ne sento attratto.

Quando entro in un negozio di libri usati è raro che non ne esca con una vecchie e scolorita edizione sotto mano, meglio ancora se risalente a prima della guerra.

Un libro usato ha spesso una storia da raccontare. Sfogliandone le pagine si può quasi rivivere un pezzo della vita dei suo precedenti possessori. È una sensazione unica, che va oltre il semplice piacere della lettura.

Emozioni così non si possono trovare in nessun eBook.

domenica 6 gennaio 2013

Stanotte

Stanotte non mi va di dormire.

Voglio scrivere. Voglio leggere finché non mi si gonfiano gli occhi.

Non fosse così tardi suonerei anche. Magari faccio anche quello, in cuffia.

So già che domani me ne pentirò, ma in questo momento dormire mi sembrerebbe proprio una perdita di tempo.

Ma sì... domani è domenica. Mi posso pur permettere un po' di creatività notturna.

Capita sempre più di rado. Purtroppo.

mercoledì 25 aprile 2012

Sarebbe stato bello...

...se Google.it avesse dedicato un Doodle al 25 aprile.

Mi sembra un filo più importante della festa del papà o del 132° anniversario della nascita dell'inventore della cerniera lampo...

venerdì 30 marzo 2012

Email for dummies

Oggi una collega di un'altra sede (e di un'altra città) ha erroneamente inviato un'email, evidentemente destinata a qualcun altro, ad una casella di posta comprendente tutti i colleghi della mia sede (presumibilmente svariate centinaia di persone).

Prima che la collega in questione potesse accorgersi dell'errore ed effettuare un recall dell'email, sono cominciate a fioccare le risposte, alcune richiedenti spiegazioni, altre di scherno, altre ancora (la maggior parte) contenenti semplicemente dei punti interrogativi.

Ora, va bene segnalare l'errore, ma è proprio necessario farlo con un reply to all, intasando di spam le caselle di posta di centinaia di colleghi?

Una risposta diretta alla collega sarebbe stata più che sufficiente.

Quando si dice che la cura è peggiore del male...

giovedì 16 febbraio 2012

Complicazioni linguistiche

Oggi credo di aver incontrato la parola tedesca (ovviamente composta) più lunga che abbia mai visto:

"Rettungspaketkreditauszahlungsvorraussetzungsbedingungen"

L'impressionante livello di complicazione che questa lingua riesce a raggiungere non finirà mai di stupirmi.

Mein Gott...

giovedì 9 febbraio 2012

La prima torta reprise

Ci ho riprovato col lievito giusto.

Questa volta è venuta bene.


Tripudio!

lunedì 6 febbraio 2012

La prima torta

Ieri, per la prima volta nella mia vita, ho provato a fare una torta.

Sulla carta la ricetta è facile. Trattasi di torta "alle" mele.

Ingredienti:

  • 3 uova
  • 100g di zucchero
  • 50g di burro (fuso)
  • scorza di limone grattugiata
  • lievito
  • 150g di farina
  • 2 mele sbucciate e grattugiate

La preparazione è anch'essa molto semplice: gli ingredienti vanno aggiunti nell'ordine in cui sono riportati nella lista, mescolando bene ogni volta, dopodiché si versa il tutto in una tortiera, si inforna a 180°C per 30 minuti e... fatto!

Ora qualcuno mi sa spiegare perché il risultato è stato un disco volante dello spessore di 1cm ed un peso specifico di poco inferiore a quello del piombo?

Chi è il responsabile? Il lievito (principale indiziato)? Il fatto che ho usato zucchero di canna? Dovevo forse far riposare l'impasto prima di infornare?

Snort.

Addendum
Nel frattempo ho scoperto l'errore (grazie Barbara): dovevo usare questo. Presto il secondo tentativo.

giovedì 26 gennaio 2012

Anno nuovo, blog vecchio

Forse è il caso di ricominciare a nutrire questo povero blog, dopo averlo trascurato per più di un anno e mezzo.

Anche se scrivo sempre soprattutto per me stesso, sarebbe comunque utile sapere se c'è (ancora) qualcuno in ascolto (oltre Ernesto).

Se ci sei/siete, batti/battete un colpo.

giovedì 12 agosto 2010

Es regnet

Was brauche ich? Was will ich?
Manchmal weiß ich genau.
Manchmal bin ich nicht sicher.
Manchmal habe ich keine Ahnung.

Einen Tag scheint es, dass du alles hast.
Den folgenden Tag fühlst du dich allein und traurig.

Es regnet und das hilft nicht.

venerdì 16 luglio 2010

Casa

Che significa "casa"? È un luogo fisico? O più una sensazione, come tale soggetta a mutamenti, mentre attraversiamo le diverse fasi della nostra vita?

Per me "casa" non è mai stato un luogo preciso. Non mi sono mai affezionato a delle mura, ma sempre e solo a chi quelle mura abitava o attorno ad esse gravitava.

Certo, capita di sviluppare un particolare attaccamento ad un posto, un oggetto, uno spazio, ma dietro questo attaccamento si celano sempre una o più persone, di cui quell'entità inanimata funge da simulacro.

In quanto luogo, la "casa" non è cambiata molte volte nel corso della mia vita, ma ad ogni suo cambiamento è sempre corrisposto un grande mutamento nel mio spirito, nei miei sentimenti, nel mio modo di vivere.

Cambiare è crescere e cambiare "casa" ha sempre rappresentato per me uno dei momenti di crescita maggiore.

La vera "casa" è fatta di persone, non di cose, e come tale, l'unica "casa" che conta non cambia mai, non si lascia mai. La si porta sempre dentro di sé, a volte accogliendovi persone nuove, a volte lasciandone andare delle altre, ma sempre ospitando coloro che mai ci lasceranno, in quell'affascinante cammino chiamato vita.

venerdì 11 giugno 2010

Ieri

Ieri lo stesso amico scriveva:

Lunedì stavo parlando con la rana che si lamentava del fatto che la foca trattava male la mucca, era una discussione molto accesa, in quanto quello che la foca aveva fatto alla mucca, secondo la rana era veramente grave, essa chiedeva a gran voce di prendere provvedimenti e che io non avrei dovuto soprassedere al comportamenteo della foca, ovviamente mi sarei asptettato che la foca mi chiarisse i fatti dal suo punto di vista, ma la sua scena muta e il suo essere passivo di fronte alle accuse della rana non le fece sicuramente fare bella figura.

Devo chiarire la situaizone, pensai, però ad un tratto l'ippopotamo e il drago giunsero in soccorso della foca, "la Mucca" dicevano "anche se sembra sempre assopita dentro la tazza, sta tramando contro la foca, rimugina e rimugiana ad un certo puntro avrebbe perso in controllo" dicevano, attenzione ad ascoltare le parole dell'ippopotamo e del drago, purtroppo bisogna dagli un peso, è noto infatti come quei due li provino una certa "simpatia" per la foca, figuriamoci se non correvano in suo aiuto, immaginatevi poi la foca protetta da quei due li grandi e grossi.

Stà di fatto che il loro intervento nella discussione non ha fatto altro rafforzare la mia convinzione del fatto che la foca fosse nel torto, ma per avere la certezza di tutto dovevo avere un parere esterno per questo decido di andare di persona dal coala.

Il coala se ne stava a chiaccherare con il canguro, che al solito stavano parlando male parlando male dell'orsiglio (l'orso coniglio) di come era invadente, scontroso, a volte persino maleducato, c'è da dire che anche io personalmente credo che l'orsiglio sia un po troppo invadente e non si faccia mai gli affari suoi, l'altro giorno infatti, c'era l'elefante che avea un problema e cercava disperatamente aiuto dalla mucca, ma non quella che stà dentro la tazza, quella che è appesa alla lavagna e l'orsiglio che non era stato neanche interrogato interviene e nel cercare di risolvere la situazione fa un casino incredibile, prende e si mette a staccare tutte le puntine, ci sono volute ore per sistemare la situazione, la mucca appesa rischiava di cadere rovinosamente al suolo, la poverina avrà perso 5 kili dallo spavento.

Tornando a noi, chiesi al coala cosa pensasse del comportamento della foca e lui di tutto punto prese a dare la colpa all'orsiglio, "ma che cosa centra l'orsiglio" gli faccio io e lui mi risponde che "l'orsiglio centra sempre", "va be e tu cosa ne pensi?" chiesi al canguro, il canguro si girò di scatto e saltò via, "qui gatta ci cova pensai", allora presi l'orsiglio e lo portai alla presenza della rana e della foca.
I due si guardarono subito negli occhi ed esclamarono in coro "e' stato lui, e' stato lui" tutto di un tratto l'unico colpevole era l'orsiglio, allora per essere duro ma giusto li presi tutti e li chiusi nel cassetto per un paio di giorni.

Al mio ritorno tutti gli animi si erano riappacificati e la pace regnava sulla scrivania.

La morale?
Se non sai chi è stato punisci TUTTI.

Secondo me quest'uomo andrebbe proposto per il Nobel per la Letteratura.
 

venerdì 4 giugno 2010

15 giugno 2005

Quasi cinque anni fa, un caro amico scriveva (e quanti spunti di riflessione in queste sgrammaticate parole):

Io oggi volevo andare in bicicletta e invece sono ancora qui, a guardare un cazzo di monitor flat di ultima generazione il quale utilizzo massimo è quello di mostrare videate bicolori, io preferisco l'ambra ma ho anche quelle bianche rosse e viola, basta che non siano verdi perchè il verde mi ricorda quando lavoravo sui terminali 5250, invece di andare a trovarmi una cazzo di ragazza vado in bicicletta, perchè? perchè finalmente quando sono in bicicletta sono solo, figa non c'è nessuno intorno a me ci sono io e la bicicletta, poi la mia Bottecchia modello Colibri 883 del 1996 ha fatto in 9 anni di onorata attività quasi 40.000 km, senza tenerconto dei 18 km che faccio tutti giorni per andare a lavorare, 9 andare e 9,5 a tornare,spannometricamente fanno 40km al giorno in 9 anni, ma dove cazzo gli faccio quei cazzo di 500 metri in più, avete presente una bicicletta silenziosa, ecco vi presento il mio modello, con quella bicicletta ho fatto di tutto tranne forse farmici una
sega, una bici così silenziosa che non senti la catena, il cambio rapido e preciso, con le levette al manubrio alla faccia di tutti i modelli del cazzo da fighetta che vendono adesso con quegli ammortizzatori stronzi che non servono ad un cazzo, perchè il 90% della gente non avrà mai modo veramente di utilizzarli, ma fanno figo, come il cambio sul manubrio che in realtà è solametne scomodo, io invece ho scalato un dirupo con la bicicletta in spalla, un'altra volta era franata la strada e per andare dall'altra parte ho dovuto mettermi la bicicletta in spalla e scalare una cazzo di salita fatta di ciotoli fango e terra, be ad un certo punto o perso l'aderenza e stavo cadendo in un fiume con tutto l'ambaradam addosso, mi sono gettato a mare con la bicicletta, andavo contro i temporali, vedevo che fuori c'era brutto tempo e gli andavo incontro, oppure quella volta che sono volato a 50 km da casa, e si, un sentiero che a mala pena ci stava una ruota, ho preso male una buca e bum
mi sono ritrovato in mezzo ai rovi con una gamba che sembrava seghettata, e sono tornato a casa, perchè a me non mi è mai venuto a prendere nessuno, mi ricordo italia 90, li avevo ancora la bici da corsa, prima che mi spalmassi su una macchina ma quella volta non vale non mi hanno portato a casa, perchè mi hanno prelevato dall'ospedale, ho bucato ben due palmer e mi sono fatto 20 km a piedi sotto il sole con la bicicletta a mano, che figata, perchè mi eccita, si mi sparerei una sega, la prima volta che ho superato i 100 km, l'anno di serena, e si serena, ero così cotto che per vederla almeno per altri 5 minuti, perchè il tempo non mi bastava mai, facevo 80 km in bicicletta solamente per andarla a trovare, non che non avessi la macchina, ma l'andare in bicicletta mi piaceva di più, sta troia, che mi ha mollato per un coglione che programmava in Vb, ed era anche un cretino, cazzi suoi, trioia, come tutte le donne che ho conoscituto, talmente troie che ho deciso di andare a
puttane tanto non faceva differenza, anzi ho scoperto che a lungo andare si risparmia, a tendere, e invece no, alla fine sei qui, che ti guardi attorno e vedi che sei da solo, ma non c'è la bicicletta con te, c'è qualche cosa che non va, frank zappa con Waka Jawaka, bel pezzo, non ero solo quando andavo in bicicletta? non stò pedalando, e si, una volta andavo in bicicletta anche con delle ragazze ma che palle, non sapevano andare diritte per la loro strada, ma porco, stiamo andando in bicicletta perchè mi devi parlare male della cazzo di tua amica a me non me ne frega niente è tua amica mica mia amica, e io ero li che facevo finta di ascoltare, ogni tanto annuivo captavo le ultime parole di una frase e come uno stronzo per far finta di essere stato attento le facevo una domanda a tema, o almeno cercavo, per me qualcuna se ne anche accorta ma alla fine mi sa che faceva comodo anche a lei continuare a parlare parlare parlare basta, figa non riesci a stare zitta neanche quando
vedi il sole tramontare, devi fare il tuo cazzo di commento di merda, ho visto anche io che rosso che c'è non sono mica daltonico figa, altrimenti ti avrei detto no guarda che è tutto verde, poi ti penti, senti che ti mancano quelle stronzate, ma ormai è tardi, una mi aveva avvertito, me la ricordo ancora con la sua vocina da stronza, guarda che poi ti abbitui a stare per i cazzi tuoi e alla fine non c'è più niente da fare, ebbene si aveva ragione, oggi non riesco nenche a chiedere ad una tipa di uscire, non perchè sono timido, ma perchè mi scazzo, e ho paura delle cazzo di conseguenze, quando non fai un cazzo e ti metti con una donna non perdi niente, ma quando fai cinquelima cose e ti metti con una donna alla fine le cose che fai di quelle che facevi prima sono 3, che due palle, poi sono fuori dal giro, non sono più abbituato, aveva ragione raffaella, ti accorgi di quello che succede quando sfogli l'agenda telefonica e scopri che la maggiorparte ha cambiato numero, oppure è
stata cancellata, alcuni nomi cancellati vigorosamente altri invece sono rimasti li come per ricordo, alcuni li fissi e ti metti a pensare a quanto hai fatto lo stronzo, di quante stronzate hai fatto, delle cagate che hai detto e raccontato di quanto non sei mai stato veramente te stesso, e si le donne ti cambiano la vita, ti salvano la vita in molti casi, una donna è come una bicicletta la ungi la pompi un poco e lei è contenta, magari fosse così, almeno le bici non ti costringono, non ti portano il broncio, non ti fanno sentire in colpa anche se sai benissimo che di colpe non ne hai, vaffanculo a tutti, e alla fine mi scopro misogeno, questo termine non lo conoscevo prima di incontrare angela, vigliacca, una volta l'ho fatta incazzare e questa mi ha colpito in testa di spalle con il taco della scarpa, minchia, di solito non parto mai con il sinistro ma questa volta gli stava arrivanto un treno in faccia e non se ne sarebbe resa conto se non avessi incrociato gli occhi di un
mio amico che mi dicevano non farlo non farlo, grande pino onore e gloria ad un grande defunto, che stronzo, aveva un tumore ai polmoni e se le tenuto pur di non farsi operare, ma lui era così lo aveva sempre detto, che era stanco, mi ricordo quando me lo disse per la prima volta, era ubriaco e io li al suo fianco, sono andato avanti per un anno e mezzo a chiedermi se me lo ero sognato o me lo aveva detto veramente e ogni volta che tossiva o si accendeva una sigaretta stavo male, fino a quando non lo hanno ricoverato, be lui non sarà statò un angelo ma non se lo meritava, anche se era quello che cercava, perchè era stanco, e lo capisco, perchè molte volte la vita ti stanca, specialemente quando ti rendi conto che, per i non credenti, che dopo la vita non c'è niente, perchè andare avanti allora? Ma? La vita, ti devi riprodurre non puoi continuare a farti le seghe, be allora io vado a donare lo sperma, prima o poi un figlio lo faccio, con chi? bo? ma importa? che bello un
bambino, immagino la sua vita a scuola bombardato dalla pubblicità da falsità da cazzate, dal desiderio di possedere cose, mi comperi questo mi comperi quello, ma vaffanculo, a accenditi un cannone, io me lo ricordo, non siamo mai stati ricchi e la cosa mi era stata inculcata fin da bambino, mi viene da piangere se penso hai sacrifici che hanno fatto i miei genitori, per farmi andare a scuola e darmi un educazione, perchè alla fine non hanno fatto altro, mi hanno dato le cose importanti, ma non mi hanno dato tutto quello che mi potevano dare, mi sono sempre arrangiato per i cazzi miei, e alla fine la cosa mi divertiva anche, oggni invece devi lavorare in team, e si il team, ma vaffanculo al team, un branco di stronzi che ha in mente solamente il weekend il mare le vacanze, che dice cazzate dalla mattina alla sera, che non fa altro che parlare di sesso, negli uffici si parla solo di sesso, e vero che col sesso negli uffici ne ho viste di tutti i colori, ma basta, doppi sensi
frasettine, quattro paperelle, quattro cazzi in culo ti ci vorrebbero, poi la smetti di fere la sostenuta, troia, se tu fai un attimo gli affari tuoi vengono li finte, tutto bene?, ma non te ne frega un cazzo perchè devi fare finta, se vuoi parlare fallo pure, a te te lo dico che sei una troia, che sono incazzato perchè sei una troia e a me le troie mi stanno sul cazzo, troia, perchè non ne conosco e non ne ho mai incontrate come te, e si, io sono stupido, ma guarda che ti sbagli, col cazzo, col cazzo ti farei un ricamino sulla figa, hia visto che brutto tempo ma quando vine l'estate, ma chi cazzo la vuole l'estate, ma non puoi mandarle tutte a cagare allora rimani li parli le intrattieni, alcune si dimostrano interessate, altre addirittura te la darebbero, ma a ti accorci che non te ne frega niente, dalla a qualcuno che apprezzi la tua fighetta profumata all'essenza di paciuli, super depilata scollata e attillata, troia, i cazzo di arabi hanno ragione le donne dovrebbero
andare in giro con la cazzo di coperta sulla faccia. Che culo ha finito adesso il CP900P01, magari vado a casa, non mi metto a quadrare il cazzo di secondo livello del cazzo di managemnts fees di merda delle stracazzo di gestioni patrimoniali che investono in fondi di fondi back load, sicav e porc***ate simili.

venerdì 19 marzo 2010

Conversazioni con un bot

d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: hey
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: i'm 21/f your a male right?
Soloist: so they say, yes
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: nice, I just got off work and finally got some time to relax which site did i msg you from again?
Soloist: I think it was screwdriver's paradise
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: I know a way we can chat and have a better time.. do you cam?
Soloist: no
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: Well i don't do yahoo cam or any other cam because i have been recorded before... But i do know one site you can watch me on cam, that assures me no one records...
Soloist: sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: I mean... Do you want to see me on my cam?
Soloist: of course not
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: Ok go to http://*****.**/****** accept the invite baby!!
Soloist: sure! I'm already there. In the meanwhile you can start sticking a screwdriver up your ass. see ya baby!
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: sweet, then just fill out ur info.. i can not wait for you to see me baby let me find something nice to wear
Soloist: ed io non vedo l'ora di vedere il cacciavite!
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: its the sites policy to ensure no minors get access to the site, so they might ask for CC to verify your age babe.
Soloist: certo. infatti lo sanno tutti che ho scritto "pirla" in fronte
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: What color Panties do you think i should wear? i might have you favorite color here somewhere...
Soloist: ne hai un paio color pantegana morta?
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: Your such a good boy, i'm gonna show you what good boys deserve.. you can tell me to do anything you want me too!
Soloist: fantastico! mi raccomando il cacciavite!
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: Ok let me know when you get in so I can invite you directly to my cam.
Soloist: non mancherò, bella fregnacciona mia
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: u have to enter a cc, atm, or debit card so they can tell your of age, thats the ony way to see me sweety :-(
Soloist: certo, certo... non ti preoccupare. te l'ho detto che ho pirla scritto in fronte...
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: k you in yet babe??
Soloist: non ancora, sto oliando le pinze
d*miniquekleban*w**@h*tmail.c*m: k

lunedì 28 settembre 2009

A grande richiesta

Sabato scorso ho scoperto con sorpresa che qualche irriducibile passa ancora regolarmente di qua, nonostante la frequenza ridicola con cui lo faccio io.

Ebbene tanta fedeltà va premiata (o punita?).

Non che abbia molto da scrivere in realtà, la vita oltralpe scorre piuttosto tranquilla...

Sto sperimentando quanto sia fetentemente difficile imparare il tedesco, ciononostante faccio progressi piuttosto rapidamente. Dopo un po' di mesi passati a studiare da solo, mi sono iscritto ad un corso serale ed ho verificato con piacere di essere migliorato parecchio. Tuttavia la meta, ossia la padronanza della lingua, è ancora ben lontana.
Certo se i colleghi quando gli parlo in tedesco evitassero di rispondermi in inglese mi sarebbero un po' più di aiuto...

In questo periodo a Monaco c'è l'Oktoberfest (che però comincia a metà Settembre e si chiama così per ragioni storiche - anche i tedeschi hanno le loro incoerenze) e quest'anno ci sono andato per la prima volta da residente. Solo un paio di volte, per il momento, ma questo fine settimana, che è poi quello di chiusura, è probabile che ci faccia nuovamente un salto. Del resto devo provare a battere il mio record di quattro Maß in un giorno.

Perciò, se non dovessi scrivere per un po', invece della solita pigrizia, questa volta potrebbe essere a causa di un epico hangover.

Zum Wohl!

mercoledì 18 febbraio 2009

Piccolo aggiornamento dalla Baviera

Sono ormai più di due settimane che mi sono trasferito e ormai mi sono quasi completamente ambientato.

L'impatto con il clima è stato decisamente buono. Qui fa parecchio freddo e nevica spesso, ma alla fine basta un giubbotto pesante, guanti, cappello, sciarpa e un paio di scarpe adatte e non ci sono particolari problemi. Ho già visto la città reagire come se niente fosse a nevicate che avrebbero paralizzato Milano per giorni.

E veniamo all'Italia. Per ora devo dire che proprio non mi manca. Gli amici e gli affetti, quelli sì, ma da quel poco che leggo sui quotidiani italiani online, lì le cose vanno anche peggio di quanto potessi immaginare e sono sempre più contento di essermi "tolto di mezzo", almeno per un po'.

Sul lavoro finora tutto è filato liscio. I colleghi sono simpatici e disponibili, la segretaria del capo è gnocca ed al momento la difficoltà più grande è rappresentata dall'inversione della Z e della Y sulla tastiera tedesca.

Tra due giorni rientro per un fine settimana breve. Chi sa di cosa sto parlando con ogni probabilità mi può trovare venerdì sera al Wizard.

mercoledì 4 febbraio 2009

Ich bin zurück

Sono tornato. E con un po' di novità.

Eviterò di menzionarle tutte, alcune per mancanza di tempo, altre di voglia.

Mi limito a citarne una tra le più significative: mi sono trasferito in Germania, a Monaco di Baviera, dove (salvo imprevisti e/o cambiamenti di programma) abiterò per i prossimi due anni.

Sappiate dunque (ma sappiate chi? come se ci fosse qualcuno che ancora passa di qua...) che da adesso in poi i miei post arrivano da oltralpe.

A presto!