giovedì 23 dicembre 2004

Lo spam paga!

A quanto pare la risposta alla domanda che mi ponevo qualche giorno fa è... !

23/12/04 - News - Uno su cinque compra dagli spammer
Questa l'incredibile statistica annunciata da Forrester Research dopo un suo studio sull'impatto delle email spammatorie sui consumatori di sei paesi (UK, Francia, Germania, Canada, Stati Uniti e Brasile). Uno studio voluto dalla BSA, l'alleanza dei produttori di software proprietario.
Stando a Forrester, il 22 per cento degli utenti che riceve spam ha almeno una volta acquistato software pubblicizzato per questa via. Percentuali analoghe di utenti hanno acquistato vestiti e gioielli e, a ruota in misura minore, viaggi, servizi finanziari, contenuti pornografici, farmaci e persino "opportunità di business" (l'8 per cento).

martedì 21 dicembre 2004

Tenente Colombo, criminale piccione

Dopo cena, troppo stanco per fare qualsiasi altra cosa, anziché spegnere il televisore al termine della consueta puntata di Un Posto al Sole, ho cambiato canale e mi son visto l'episodio inedito de Il Tenente Colombo.

Non sono mai stato un fan accanito del detective con l'impermeabile sgualcito, ma qualche episodio della vecchia serie l'ho visto e non posso dire che mi sia dispiaciuto.

La formula non è proprio il massimo (si sa sempre sin dall'inizio chi è l'assassino), ma era comunque piacevole seguire come l'arguto tenente, accompagnato dagli immancabili tormentoni (il continuo tornare alla carica quando sembra se ne stia andando, i riferimenti alla moglie, il cane di nome Cane, la macchina scalcagnata, ecc.), smontasse il castello costruito dall'assassino.

Sì, perché c'era un castello da smontare. E, soprattutto, l'assassino era furbo (o almeno si credeva tale).

Ma nell'episodio di ieri no. I due assassini e complici, lei per caso, lui con premeditazione, erano veramente due poveri imbecilli. E sfigati pure.

Lei fa fuori l'ex-marito, nonché rampollo di una famiglia mafiosa (prima sfiga) e socio in affari del suo ganzo (seconda sfiga), scagliandolo durante una lite sull'immancabile tavolino di vetro.
Il suo ganzo fa fuori un paparazzo-ricattatore, che ha fortuitamente fotografato il tutto (terza sfiga) e col quale ha per di più lavorato in passato (quarta sfiga), ricorrendo alla solita goffa messa in scena del suicidio.

Tralascio i dettagli, ma 'sti due fanno talmente pena che quasi quasi faccio il tifo per loro, mentre il tenente (complici anche un paio di discreti colpi di culo) scova uno ad uno gli indizi che li inchiodano.

Poveracci. Non li fanno più i cattivi di una volta.

lunedì 20 dicembre 2004

SuperEuro

Quando la potenza della comunicazione rende vera una notizia falsa.
A furia di parlare dell'apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro, usando il termine supereuro, si è instillata l'idea che sia l'euro ad essere una moneta forte.
Invece è il dollaro ad essere debole. Basta fare un confronto con altre valute, ad esempio sterlina, franco svizzero, yen.
Ma ormai dovremmo essere abituati alle costanti comunicazioni false, no ?

Finito!

Ieri mattina, grazie ad un deciso colpo di reni (che mi ha consentito di alzarmi per tempo) e ad un'organizzazione teutonica (cha ha evitato sconfinamenti nel pomeriggio), ho finalmente esaurito le incombenze natalizie.

In realtà si trattava in buona parte di incombenze non mie: mammà, come sempre, era indietro coi regali e, con la scusa che ad uno di essi (per una cara amica di entrambi) dovevo partecipare anche io, mi ha reclutato per una missione domenicale.

Appuntamento all'alba sotto casa sua (10:30 del mattino!) e via per lo splendido tour de force.

Prima tappa: Galli, da sempre un punto di riferimento quando si tratta di far incetta di regali alcolici. Giusto il tempo di scegliere tre o quattro vini adatti e lasciamo il posto con una cassetta da sei bottiglie, una da tre ed una scatola di gianduiotti.

Seconda tappa: razzìa di libri in Paolo Sarpi. Essendo la Feltrinelli del posto ormai storia, ci imbuchiamo nel bugigattolo che le sta di fronte (che alla chiusura della suddetta avrà organizzato un mega-party di festeggiamento, immagino). E qui un piccolo intoppo: sbaglio a grattare il gratta-e-perdi del parcheggio (metto l'11 sul giorno anziché sull'ora) e mi tocca fare una correzione. Passo la successiva mezz'ora in ansia da avvoltoio della sosta privo di buon senso.
Per il resto tutto bene. Anzi, mentre la cortese libraia incarta la mezza chilata di librazzi razziati dalla genitrice, ci concediamo una simpatica passeggiata all'interno del vicino e proletario Oviesse.

Terza tappa: Saturn di viale Certosa per l'ultimo ragalo tecnologico della stagione (un bocconotto portatile con lettore cd e cassetta per il nonnino). Tutto liscio: in 15 minuti siamo fuori.

Quarta (ed ultima) tappa: spesa volante all'Esselunga. Non ha nulla di natalizio, ma in casa non c'era più vino rosso (orrore!).

A casa per le 14:00, giusto in tempo per papparsi un paio di wurstel tedeschi con senape artigianale (frutto della recente gita di mammà a Berlino e dintorni) e un'insalatina, il tutto annaffiato con un ottimo Teroldego (frutto della recente incursione all'Esselunga), mandarino, caffè, grappino, cioccolatino fondente nero Novi.

Ein, zwei! Ein, zwei! Alle volte mi faccio spavento per quanto so essere efficiente.

martedì 14 dicembre 2004

Lo spam paga?

Me lo sono sempre chiesto.

Tonnellate e tonnellate di e-mail spazzatura che publicizzano questo o quel farmaco, unguenti e pillole miracolose che promettono di allungare il willy, software a prezzi stracciati e chi più ne ha più ne metta.

Ma, alla fine, serve a qualcosa? C'è qualcuno che compra veramente qualcosa di pubblicizzato in questa odiosa maniera? Chi ci guadagna?

Veramente non capisco.

lunedì 13 dicembre 2004

Allarghiamo la famiglia...

Visto che questo blog lo leggono con assiduità quasi esclusivamente i miei amici, ho pensato di invitarne qualcuno a scrivere qui, qualche volta, se gli va.

Non è escluso, dunque, che nei prossimi giorni possa comparire qualche post che non mi appartiene, non direttamente almeno.

Beninteso, il blog è mio e lo gestisco io, ma è anche di chi lo legge e commenta (e da oggi, forse, scrive).

mercoledì 8 dicembre 2004

Comincio da me

Dato che odio dover fare i regali di Natale, per consolarmi, ho cominciato da uno dei pochi regali che faccio con piacere.
Quello per me.

Edirol PCR-80
Tanti auguri!

lunedì 6 dicembre 2004

Cosa voglio per Natale?

Questa:

Engl Special Edition
Oppure questo:

Engl 570 Preamp
Che poi è un modo come un altro di dire "niente"...

venerdì 3 dicembre 2004

Egoismo e rotaie

Oggi ennesimo ritardo dei tram.

Particolarmente antipatico questa volta: entrambe le linee che transitano da casa mia presentavano forti ritardi. In 45 minuti si è visto solo un tram per linea (chiaramente talmente pieno da rendere impossibile salirvi).

Ho anche telefonato al call center dell'azienda trasporti, al quale risultavano problemi solo su una delle due linee, nonostante neanche l'altra passasse.
Gli ho suggerito di controllare che, oltre ai soliti problemi di traffico, non vi fosse anche qualche problema di dipendenti lavativi*... non si sa mai.

Morale della fiaba, dopo lunga attesa passa finalmente il terzo tram, anche stavolta pieno come un uovo. Gente schiacciata sulle porte, impossibile salire.
Ormai praticamente rassegnato a perdere anche questo, sbircio dai finestrini e cosa vedo? Negli spazi tra una porta e l'altra c'è un sacco di posto, ma i dementi se ne stanno pigiati nello spazio antistante le porte, senza scorrere verso l'interno.

Mi armo di santa pazienza, pigio il bottoncino della porta di fronte a me, aspetto che si apra e, cortesemente, urlo "POTETE SCORRERE VERSO L'INTERNO PER FAVORE? C'È POSTO! SON TRE QUARTI D'ORA CHE ASPETTIAMO. GRAZIE!".
Miracolo. Non sono riuscito ad entrare solo io, ma anche un'altra mezza dozzina di persone che erano rimaste fuori. E non eravamo manco tanto pigiati.

A questo punto mi chiedo... Ma la gente è egoista, menefreghista o semplicemente stupida?

* La linea su cui non risultavano problemi viaggia in corsia riservata dal capolinea fino alla mia fermata e, avendo un percorso distinto dall'altra fino alla fermata precendente, non poteva essere interessata dal medesimo problema.

giovedì 2 dicembre 2004

Watchmen

Rorschach
Rorschach
Ultimamente, forse invogliato da un post su Slashdot riguardante un prossimo film1 che ne dovrebbe essere tratto, ho cominciato a rileggere Watchmen2.
Non sono mai stato un accanito fumettofilo (esclusa una breve ma intensa parentesi di intrippamento per i fumetti giapponesi), nè tantomeno un appassionato di supereroi. Ma questa graphic novel della coppia Alan Moore (sceneggiatore) & Dave Gibbons (disegnatore) mi ha decisamente spiazzato. Posso tranquillamente definirlo il più bel fumetto che abbia mai letto.
Ora potrei dilungarmi in una prolissa disquisizione sul perché, ma il tempo è poco (e l'abilità nel recensire pure), perciò mi limito a fornire qualche link interessante.
Comincerei con questa pagina di Wikipedia (occhio agli spoilers, anche se segnalati).
Proseguirei poi con qualche recensione: questa (in Inglese) e queste due (in Italiano).
Qui si possono trovare le schede dei personaggi, oltre a qualche approfondimento ed un simpatico test.
Per finire, ma solo per chi si accinge almeno alla seconda lettura, due guide annotate: una e due.

1. A tal proposito nei mesi scorsi ho visto interessanti (e fantasiose) discussioni a riguardo, talvolta traenti spunto da ipotetiche locandine.
2. Rigorosamente in Inglese, anche se non è una lettura semplice. Per chi avesse problemi con la lingua, segnalo che la versione italiana (sulla cui bontà non mi pronuncio, non conoscendola) sarà pubblicata nella collana "I Classici del Fumetto SERIE ORO", in edicola il venerdì con la Repubblica.

martedì 30 novembre 2004

Sciopero

Oggi ho scioperato.
Quanti hanno scioperato oggi nella mia azienda?
Uno.
Io.*
La cosa, vista la tipologia d'azienda, magari è anche normale... Mah.

* E non sono stato manco contato perché i colleghi, nonostante gliel'avessi anticipato ieri, oggi a domanda hanno risposto "boh!".

giovedì 25 novembre 2004

Povero Lucio

Esce domani "Le avventure di Lucio Battisti e Mogol", raccolta di 50 canzoni (tra cui 3 "inediti") della celebre coppia.
Stralci della conferenza stampa tenuta a riguardo da Mogol si possono leggere in un articolo pubblicato oggi su la Repubblica.
In sintesi: la fiera dell'ipocrisia.
Interessante, in particolare, come costui da un lato si lamenti dell'attuale impossibilità di sperimentare, di lanciare nuovi artisti, e dall'altro si lanci nell'ennesima opera di sfruttamento economico di una salma.
A suo dire con Battisti "la partita è ancora aperta". Certo, quando sono piene di soldi si riaprono anche le bare.
Amen.

mercoledì 24 novembre 2004

Ben svegliato

[11:39] Haymar: ben svegliato

[11:55] Soloist: svegliato? chi?
[11:55] Haymar: io
[11:55] Soloist: ah, era un autoaugurio
[11:56] Haymar: volevo estenderlo anche a te, che tu avessi
potuto dormire fino alle 1030
[11:56] Soloist: hai dormito fino alle 10:30?
[11:56] Haymar: più o meno, ieri sera sono arrivato qui
alle 2
[11:57] Soloist: qui dove? ah, cazzo... è mercoledì
[11:57] Soloist: fanculo
[11:57] Soloist: ti odio
[11:57] Soloist: pussa via!
[11:57] Haymar: ma... ma... ma...
[11:57] Haymar: io cercavo solo di essere gentile
[11:57] Haymar: :'(
[11:58] Soloist: non puoi risultare gentile quando stai a
casa tutti i mercoledì
[11:58] Soloist: conosci una cosa chiamata... INVIDIA?!?
[11:58] Soloist: Snort!
[11:58] Soloist: puzzone... fetent... ma porc...
[11:58] Soloist: voglio il mio lettinoooo!!!!
[11:59] Haymar: Sì, è buona in insalata, con i
pomodori :-{}
[12:00] Soloist: sparisci! ptù! ptù! ptù!
[12:00] Soloist: lasciami solo con il mio dolore

venerdì 19 novembre 2004

mozparty2

Stasera a Milano, presso il Centro Colore Moncucco (vicino Famagosta), si terrà il secondo mozparty per festeggiare il rilascio della versione 1.0 di Firefox (il primo si era tenuto per il lancio di Mozilla 1.0). Inzio ore 22.00.
Roba per veri geeks. Forse ci vado...

giovedì 11 novembre 2004

Pioggia

A Milano ci sono poche cose peggiori della pioggia.
Ne bastano poche gocce ed i Milanesi diventano all'istante idrofobi. Corrono a cercare le chiavi della macchina e si riversano in strada come tanti imbecilli isterici.
Quei pochi che, come me, la macchina non ce l'hanno (o che pervicacemente si ostinano a non usarla) affrontano l'inevitabile agonia dei mezzi pubblici.

Ineluttabilmente in ritardo a causa del traffico (causato dagli imbecilli di cui sopra), il tram quando piove è un esperienza che metterebbe alla prova la pazienza di Giobbe. Pieno come un carro bestiame (a causa del ritardo, causato dagli imbecilli di cui sopra), è già una fortuna se si riesce a salirvi.
Ma più dell'attesa sotto l'acqua e della calca, il peggior nemico con cui fare i conti è lui: l'ombrello.

Premetto che soffro di una particolare idiosincrasia per questo oggetto, che mi induce a lasciarlo sistematicamente a casa. Per indurmi a dotarmene deve scatenarsi una vera e propria tempesta, ma a quel punto è talmente inutile che evito ugualmente di prenderlo, preferendogli un bel giubbotto impermeabile con cappuccio.
Quel che me lo fa odiare così tanto, oltre al fatto che amo avere le mani libere, è proprio il doverlo affrontare sul tram ogni qual volta Giove pluvio affetta la cipolla.

I problemi sono sostanzialmente quattro:

  1. L'ombrello si tiene verticale. Non obliquo, storto, in avanti, dietro, orizzontale... VERTICALE!
  2. Il mio piede non è il pavimento.
  3. Se c'è un apposito laccetto per chiuderlo forse sarebbe il caso di usarlo. Non è decorativo.
  4. Gli ombrelli da borsetta son fatti per essere chiusi, non per essere lasciati aperti a sgocciolare sui piedi del vicino.

Almeno un lato positivo in tutto ciò esiste: quando il tempo fuori fa così schifo ti pesa di meno stare in ufficio.

martedì 9 novembre 2004

Moody Blues Tribute

Moody Blues - Long Distance Voyager
Moody Blues - Long Distance Voyager
Dopo la partecipazione al tributo ai King Crimson, sono di nuovo in pista con gli Ubi per un nuovo tributo, questa volta ai Moody Blues.
Le registrazioni sono iniziate sabato scorso e finiranno stasera.

Il pezzo, Veteran Cosmic Rocker (tratto da "Long Distance Voyager" del 1981), sta venendo piuttosto bene. L'arrangiamento mi piace e, coi ritocchi giusti in fase di mixaggio, ne può venir fuori un buon prodotto.

Questa sarà la nostra seconda uscita discografica ufficiale. Speriamo sia vero che "non c'è due senza tre"!

Chi volesse un ascoltino in anteprima mi faccia un fischio...

Ho perso la testa

Engl Slow Hand Motion Limited Edition
Engl Slow Hand Motion Limited Edition
Siamo stati bene insieme, ma è giunto il momento di separarsi.
Ora sei nelle mani di qualcuno che ti apprezza di più, ti coccola e, spero, ti usa al volume giusto.
So che non riesci a mandar giù il fatto che ti abbia lasciata per tornare al rack, ma te ne farai una ragione.
Addio.

giovedì 4 novembre 2004

Nuova bimba

Satira (2)

"Lungi da me il sentirmi un perseguitato politico [...] un vero intervento non c'era ancora, si trattava di un canovaccio di massima, ero pronto a discuterlo con autori e conduttore" (Paolo Hendel)

"Non si può fare politica a senso unico col pretesto della satira, o almeno non sul servizio pubblico pagato dagli italiani. Se poi Hendel o la Guzzanti lo vogliono fare nella tv privata o in un altro luogo, dove si pratica la politica faziosa camuffata da satira, padronissimi" (Michele Bonatesta - AN, membro della Commissione di Vigilanza sulla RAI)

Se c'è una cosa che mi manda in bestia sono i processi alle intenzioni ed il voler mettere a tutti i costi in mezzo qualcuno per i propri loschi scopi propagandistici. Se non c'era un testo, come si fa a parlare di "satira politica faziosa camuffata da satira"? Il tipico atteggiamento di chi ha la coda di paglia e molto da temere.

Una volta per esprimere un giudizio occorreva qualcosa da giudicare.
Ormai la misura è colma. Siamo alla censura preventiva.
Biagi/Santoro/Luttazzi/Guzzanti sono stati censurati per quel che hanno detto, Hendel per quel che avrebbe potuto dire. Alla faccia della libertà di espressione.
La RAI, proprio in quanto servizio pubblico (?), dovrebbe garantire questa libertà e non trattare gli Italiani come un branco di imbecilli incapaci di un giudizio autonomo.

Se poi vogliamo proprio parlare di faziosità, starei molto più attento al pulpito da cui viene la predica.

mercoledì 3 novembre 2004

Satira

"Ma se non parli di politica, di sociale, che satira è? È come cancellarla." (Paolo Hendel)

Esattamente ciò che stanno facendo.