giovedì 20 ottobre 2005

Disordine

Freddo, umido, pioggia. Quando il tempo è così non mi muovo. Mi trascino.

A casa c'è il solito casino. Cerco di venirne a capo. Vorrei suonare di più e non ci riesco.

Stasera prove, finalmente. Non ricordo l'ultima volta che abbiamo suonato in cinque.

C'è una decisione importante da prendere, che potrebbe cambiare le nostre priorità.

Palco, c'è bisogno di palco.

Certe volte mi inseguo senza riuscire a raggiungermi.

sabato 15 ottobre 2005

Finalmente doccia

Ore 9:00. Suona il citofono. È lui. L'idraulico.

Finalmente doccia calda.

giovedì 13 ottobre 2005

È uscito

Nostos

Peccato solo che la copetina sul cartonato non renda come avrei voluto. Il blu è quasi del tutto sparito e si perde buona parte dell'effetto.

Pazienza.

martedì 11 ottobre 2005

Una gran bella festa


La torta multipla
Originally uploaded by Soloist.
Prima ancora che un matrimonio è stata una gran bella festa. Una giornata trascorsa in allegria, tra amici vecchi e nuovi, per festeggiare due di noi che aggiungono un nuovo sigillo ad un'unione già consolidata negli anni, ma non dagli anni.

Auguri, Marco e Silvia. Di cuore.

giovedì 6 ottobre 2005

Spell with flickr

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mercoledì 5 ottobre 2005

Naftalina

Ho le prove: ormai l'inverno è arrivato. Scordiamoci l'autunno.

Quando sali sul tram e senti l'inconfondibile odore della naftalina non puoi più avere dubbi.

martedì 4 ottobre 2005

Esaurito

Non so perché, ma quando su dei manifesti ho letto:

Cesare Cremonini
Esaurito!

ho pensato "poveretto... sarà stressato dalle fan...".

lunedì 3 ottobre 2005

London memories

Un piccolo riassunto della mia ultima trasferta a Londra.

Partenza da Milano martedì pomeriggio, direttamente dall'ufficio, verso le 15:30. I commessi fanno casino e chiamano un taxi solo. Ovviamente non sono tra quelli che lo prendono e riesco a fermarne un altro solo una quindicina di minuti più tardi.

C'è la settimana della moda (da qui la difficoltà a trovare il taxi) e il tassista, per evitare il traffico, sceglie delle strade alternative quantomeno discutibili. Imbottigliati per più di mezz'ora. Bravo.

Arriviamo in aeroporto ancora in tempo per il check-in, ma discretamente trafelati, mentre chi ci ha preceduto l'ha già effettuato e sta gustando un caffè in tutta calma. Infami.

In seguito alle ultime disposizioni aziendali viaggiamo in economy anziché in business e ci sciroppiamo una discreta coda. Del resto di questi tempi bisogna tirare la cinghia.

Da qui in poi tutto fila liscio fino a Londra, dove arriviamo in serata.

L'albergo non è affatto male (e ci mancherebbe, per 150 sterline a notte), nonostante la vicinanza di Scotland Yard e Downing Street.

La serata non può che chiudersi all'insegna di una buona mangiata, che si tiene, su consiglio del consierge, presso un ottimo ristorante argentino a Soho. Il paradiso del carnivoro.

Smaltita la cena, si torna subito in albergo, ché la giornata seguente si prospetta pesante.

L'indomani inizia con una rapida colazione (rigorosamente non in albergo) e prosegue con una serie di riunioni di lavoro, interrotte solo da un fish & chips volante, i cui postumi si protrarranno fino a sera. Beware english food.

Al termine della giornata di lavoro andiamo a mangiare in un ristorante della City. Non abbiamo prenotato ("ma come? di mercoledì?!?") e ci tocca aspettare, ma la cameriera all'ingresso è gentile (e italiana), così decidiamo di restare. Il cibo è discreto, anche se non giustifica il costo (ma questo è vero per la maggior parte dei ristoranti londinesi, temo) e la serata scorre piacevole, nonostante il continuo parlare di lavoro della boss. Unica nota dolente: continuano a riempirti il bicchiere ogni volta che lo svuoti, cosa che odio. Ma che diavolo! E se non ne voglio più?!? Con questo sistema idiota sprechiamo un bicchiere dell'ottimo (e caro) vino ordinato, in quanto versato alla boss, che è già abbastanza sbronza anche quando non beve.

Il giorno seguente, dopo un'altra rapida colazione, visita ad un potenziale fornitore. Giornata di una noia mortale, interrotta solo dal pranzo in un ristorante francese molto carino. L'anatra è squisita (forse complice l'effetto scrocco, dato che pagava il fornitore).

Dopo la sessione del pomeriggio ci infiliamo in un taxi, all'interno del quale subiamo inermi i torrenti di parole della boss, che continuano a scorrere anche al gate, in attesa di imbarcarci.

Durante il viaggio i torrenti sono stranamente in secca, forse grazie alle notevoli turbolenze che tengono la boss intenta a pregare.

Atterrati sani e salvi, con un atterraggio ben migliore di quanto non facesse presagire il decollo, ci infiliamo in un taxi e torniamo a casa.

Trasferta discreta. Lavorato tanto, ma mangiato bene. Ripetibile.

giovedì 22 settembre 2005

Baratto

Fazio per Tremonti. Proprio un bel baratto.

L'unico commento che mi viene in mente è "hanno la faccia come il culo".

Quasi quasi vado a farmi un bel weekend al mare. Prima di esser costretto a pagare l'affitto.

Cronaca di una sfiga annunciata

Esco prima dall'ufficio, alle 13:48, e arrivo in saletta alle 14:15. Tutte le tastiere sono già in macchina. Carico anche la mia roba e, poco dopo le 15, partiamo.

Arriviamo poco dopo le 16, in tempo per effettuare il sound check, programmato per quell'ora. Non male, visto il traffico e i ben due restringimenti di carreggiata con conseguenti code.

Sono tutti in ritardo. Terribilmente in ritardo. Il palco è ancora spoglio. Scarichiamo e montiamo con estrema calma, dato che di fare il check in orario proprio non se ne parla.

Finito di montare comincia l'attesa. Altri fanno il check. Altri suonano (quasi nessuno come da programma). Si ammazza il tempo andandosene in giro per la città. Un'orrido gelato da McDonald's.

Il tempo, nonostante i foschi presagi dell'andata, regge molto bene, a parte un po' di freschino. Normale, in riva al lago. Specie al calar della sera.

Si fanno le 19:45 e possiamo fare il check. In tre (gli altri arriveranno un'ora dopo, a tragedia consumata). Quasi quattro ore di ritardo sul programma. Poco male.

Il check è rapido, dura al massimo un quarto d'ora. Nel frattempo arrivano anche i ragazzi che devono suonare prima di noi.

Tutto ok. Il sound è buono. Spengo. Metto le chitarre nella custodia. Sento una goccia.

Corri! Prendi i teli! Copri tutto! Occhio che si bagnano gli amplificatori! Sposta quelle aste! Ma porca...

Piove a dirotto.

Dopo una pizza (pessima), spiove. Arrivano anche gli altri.

Niente da fare: non si suona più. Smontiamo, carichiamo, torniamo, scarichiamo in saletta, andiamo a casa.

Ore 00:30. Buona notte.

La storia si ripete?

Domenico Siniscalco si è dimesso. [...] Secondo le prime indiscrezioni, Silvio Berlusconi sarebbe intenzionato a prendere l'interim dell'Economia.
Da La Repubblica di oggi.

No! Di nuovo no!

Ma è anche possibile che si vada a una crisi di governo e a un esecutivo di transizione che faccia la Finanziaria e porti il Paese fino ad eventuali elezioni anticipate forse a febbraio.

Su questo sono abbastanza scettico. Piuttosto che arrivare a elezioni anticipate si farebbe esplodere in Parlamento.
Ma se l'UDC molla e anche i suoi ministri si dimettono avrà poca scelta.

martedì 20 settembre 2005

Miss(ed) Italia

Dopo aver stirato qualche camicia e messo le corde nuove all'acustica vecchia, passo dalla cucina e trovo il televisore misteriosamente sintonizzato sulla finale di Miss Italia.

Nonostante l'ora tarda decido di fermarmi per vedere come va a finire, essendo già alle ultime sei.

Partono con le eliminazioni e, stranamente, azzecco in anticipo le tre finaliste. Tutte e tre more. Tutte e tre alte.

Un rapido sguardo e individuo le due che mi gustano di più. La terza non mi dice granchè: classica faccetta da brava ragazza che non disubbidisce mai a papà, fa tutto quello che dice mammà e dice sia le preghierine del mattino che quelle della sera.

Giusto il tempo per qualche vaccata del presentatore, decisamente insopportabile, e per una fugace inquadratura del presidente di giuria, un Bruce Willis chiaramente impaziente di levare le tende, e rivediamo le tre finaliste, una accanto all'altra, in bikini.

Le squadro. Quella di centro ha veramente un bel fisico, una spanna sopra le altre. Ed è anche una delle due che preferisco.

Ovviamente viene eliminata.

Rimangono in due: una piemontese, la cocchina di cui sopra, ed una sicula, gradevolmente mediterranea anche nell'aspetto e con un fare spigliato ed intrigante che non manca di suscitare qualche istinto animalesco.

Non ho dubbi su chi sceglierei.

Lo scocciatore con gli occhiali parte con una raffica di stupidissime domande personali, le cui risposte confermano decisamente l'impressione iniziale. Ne ricordo giusto un paio.

"Qual è il tuo attore preferito?" o qualcosa del genere. La cocchina risponde "Bruce Willis". Complimenti, tesoruccio di mamma. Una bella leccatina al presidente di giuria ci sta sempre bene.
La mediterranea riponde, con tono leggermente di sfida, "Jean-Claude Van Damme". Pazienza. Comunque apprezzabile lo spirito di indipendenza.

Sorvoliamo sulla squadra di calcio preferita (Juventus per entrambe) e passiamo al classico "sei fidanzata?". La cocchina, con sguardo stucchevolmente sognante, "sì". La mediterranea, con piglio battagliero, "assolutamente no!". Molto bene. Brava picciotta.

Ma è al "cosa indossi quando dormi?" che trovo la mia conferma definitiva. La cocchina indossa "un pigiamone enorme con un grosso orso davanti". Ho un conato di vomito.
Mi riprendo solo grazie alla mia pupilla, che non delude: "solo gli slip". Non è adorabile?

Sì, è adorabile (e anche un po' porca), ma non sa di aver firmato la sua condanna. L'ipocrita italiano medio non ha dubbi: la sua preferita è l'insipida educanda.

venerdì 16 settembre 2005

Malesseri

Questa settimana ho davvero esagerato.

Non che abbia fatto nulla di particolare, ho semplicemente tenuto ritmi assurdi e fatto orari improbabili.

In poche parole: ho dormito poco. Troppo poco. Molto meno del solito.

Siamo a venerdì e sono stremato, con l'aggiunta di un discreto mal di testa.

Hanno ragione le mamme: bisognerebbe andare a letto presto.

Campo cinese

Da un po' di tempo a questa parte mi accade una cosa strana: quando passo in via Bramante mi va sempre a zero il campo del cellulare. Sempre.

Se sono al telefono, cade la linea. Sistematicamente. Quasi sempre nello stesso punto.

Come mai?

Qualche dubbio ce l'avrei, ma forse è solo fantascienza...

mercoledì 14 settembre 2005

Straordinario

Quasi tutti l'avranno notato già da tempo, ma i miei rapporti con il mezzo televisivo sono ormai troppo infrequenti perché ci facessi caso prima.

La parola più usata in assoluto, in qualsiasi trasmissione di intrattenimento o pseudo-tale, sembra essere straordinario.

Si assiste a quella che potrebbe essere ribattezzata la "Sindrome di Pippo Baudo": le cose definite straordinarie sono talmente numerose da far perdere significato al concetto stesso di straordinarietà.

È singolare notare come tutto questo sensazionalismo, tutto questo sbandierare per insoliti fatti e situazioni assolutamente normali, se non banali, faccia il paio con una programmazione che, per buona parte, è di livello piuttosto basso, quando non arriva al piattume devastante, con poche e rare eccezioni.

Non a caso negli ultimi anni la mia disaffezione verso la TV è arrivata a un punto tale che potrei tranquillamente buttarla via dall'oggi al domani, senza sentirne particolarmente la mancanza. Ed è un peccato.

Invece di sbandierare a tutti i costi lo straordinario, la televisione dovrebbe forse recuperare la capacità di raccontare anche l'ordinario, di creare spunti di riflessione e stimolare il senso critico.

Purtroppo a riguardo sono piuttosto pessimista e la strada imboccata sembra essere irrimediabilmente in discesa, sia per la rapidità con cui viene percorsa, sia per il livello che porta a raggiungere.

giovedì 1 settembre 2005

L'importanza della pratica

Ieri sera finalmente sono riuscito ad esercitarmi un po'. Sono giorni che ci provo, ma per una storia o per l'altra finisce sempre che si fa troppo tardi, che sono troppo stanco e me ne vado a dormire.

La pratica è importante e te ne accorgi in maniera drammatica quando ti rimetti sullo strumento dopo giorni di inerzia.

Per rompere il ghiaccio ho scelto una lezione sulle armonizzazioni, che con Mick avevamo deciso di preparare per poi provarla assieme. È passato più di un mese da allora, ma mi consolo pensando che probabilmente lui non l'ha ancora guardata.

La lezione non era particolarmente difficile e, incurante dell'ora tarda grazie al mio fido Pod Pro e alle mie cuffie chiuse, mi sono districato attraverso la prima parte senza troppi problemi.

I dolori sono arrivati con le ultime sei battute: un run di tre coppie settina-sestina, da eseguire con un misto di plettrata alternata e legato. Un incubo.

Tutta in alternata ce la farei anche, ma la combinazione con il legato e quella diavolo di settina da tenere a tempo mi mettono un po' in crisi.

Morale: ho fatto le due di notte senza venirne a capo.

In passato mi sarei sconfortato, ma oggi non più. Questo perché ho capito qual è lo scopo principale del fare esercizio: metterci di fronte a qualcosa che non siamo in grado di fare, per affrontarlo ed assimilarlo. E questo è un processo spesso lento e graduale, fatto di costanza e di pazienza.

Esercitarsi solo su cose che già si padroneggiano non serve a crescere: è un esercizio conservativo. È utile, anzi, indispensabile a non regredire, ma non produce alcun cambiamento.

Per progredire occorre fare un esercizio evolutivo. Significa sforzarsi di affrontare anche ciò che all'inizio ci sembra insormontabile.

Fioretto: esercitarsi almeno tre volte a settimana, prove escluse.

lunedì 29 agosto 2005

Fine della pacchia


Originally uploaded by stefanomasini.
È finita la pacchia: le ferie sono definitivamente finite.

Non le mie, quelle ormai sono storia.
Quelle di tutti gli altri.

Peccato.

Si ricomincia con le solite frenesie quotidiane.

Mi ero abituato alla città deserta.
Mi ero abituato ai tram semivuoti.
Mi ero abituato all'ampio parcheggio.
Mi ero abituato alla tranquillità ovunque. In ufficio, fuori, a casa.

Socialmente parlando capodanno è il primo di settembre.

giovedì 25 agosto 2005

Piano con la fantasia


The Key of G
Originally uploaded by SpringChick.
Spesso e volentieri, nel riportare le notizie, alcuni giornalisti ci mettono del proprio, condendo la descrizione dei fatti con particolari più o meno inventati che la rendono più appetitosa per il lettore/ascoltatore.

Certo, non sempre è tutta farina del loro sacco. Alle volte si limitano a dare risalto a qualche dettaglio insignificante o a riprendere con enfasi qualche testimonianza un po' fantasiosa, dandole più importanza di quanto non meriti.

Fatto sta che può accadere, per esempio, che dietro l'affascinate storia di un misterioso e talentuoso pianista senza nome né memoria né favella, subito ribattezzato con grande acume mediatico Piano Man, ci sia in realtà un poveraccio che, in stato di shock a seguito di un probabile tentato suicidio, trascorre le ore tamburellando sul medesimo tasto di un pianoforte.

Ma sì. In fondo, con tutti i guai che ci sono al mondo, ogni tanto fa bene sentirsi raccontare una bella favoletta. Qualcosa che, almeno per un momento, ci distragga dai problemi quotidiani.

Se solo le favolette che ci raccontano fossero tutte innocue come questa...

lunedì 22 agosto 2005

Babelfish


D'accordo che Internet è piena di errori e imprecisioni, ma che la versione italiana di un noto sito di aste online, nella sezione dedicata allo scambio di messaggi tra utenti, traducesse forward con "avanti" proprio non me l'aspettavo.

Memories

Qualche giorno fa ho ricevuto un'email da un vecchio amico di famiglia. Aveva saputo da mia madre, incontrata per caso sul suolo natìo, dell'esistenza di questa foto e mi chiedeva se potessi fargliene avere una copia. L'ho fatto volentieri.

Da sinistra a destra, lui è il primo, mio padre il secondo ed il terzo è quello che me l'ha data, undici anni fa, affinché la tenessi come ricordo.

Sono molto legato a questa foto.

La tengo appesa a casa, sopra amplificatori ed effetti. Si può dire che sia il mio santino musicale.

Quando la guardo mi dà come un senso di continuità generazionale, come se il mio fare musica fosse una specie di tradizione di famiglia.

In realtà mio padre aveva appeso il basso al chiodo ben prima che io nascessi, ma certe cose restano palpabili, anche quando ormai sono dissolte da tempo.

L'amore per la musica è una di queste.

giovedì 11 agosto 2005

Oneta


Domenica scorsa concerto in Val Brembana.

Il posto non era affatto male: un piccolo borgo dal sapore vagamente medievale.

Oneta, appunto.

L'occasione era una due giorni di ispirazione Tolkieniana, dal titolo I Borghi dell'Anello, che si concludeva domenica sera in musica. La nostra.

Doversi fare il service da soli, tra trasporto e montaggio, è stato piuttosto faticoso, ma anche moderatamente divertente e alla fine abbiamo messo su un palco di tutto rispetto.

Con il sempre mitico PDL al mixer anche i suoni non erano male.

A naso direi che, tutto sommato, siamo piaciuti al pur non troppo nutrito pubblico.

Una bella esperienza.

mercoledì 3 agosto 2005

Fiocco rosa


Com'era prevedibile la famiglia si è di nuovo allargata.

La nuova arrivata se la passa bene. Molto meglio di me, visto che è ancora in Sardegna, dove viveva col suo vecchio papà.

Un mio emissario dovrebbe portarmela in autunno.

Intanto guardo le sue foto e la penso.

lunedì 1 agosto 2005

Tornato

Non che sia stato via tanto, ma sono tornato.

Un paio di giorni di svacco totale al lago ed una breve vacanza di una settimana al mare natìo.

Oltre ad essermi ritemprato a dovere ho fatto un'interessante scoperta: quando sono in vacanza non sento il bisogno di scrivere sul blog.

Questa associazione lavoro-blog sembra preoccupante, ma in realtà è perfettamente normale. Scrivere qui è una simpatica valvola di sfogo e, evidentemente, quando sono in vacanza non ne sento il bisogno.

Ripensandoci, infatti, non scrivo quasi mai da casa.

Ora sono di nuovo in ufficio. Sono arrivato da un quarto d'ora e già arriva il primo post.

Non c'è dubbio: il lavoro nobilita l'uomo e fa bene al blog.

giovedì 7 luglio 2005

L'ultimo giorno un corno

È servito anche ieri, fin'oltre mezzanotte, per finire il mastering e la composizione del CD.

Inoltre servirà un'altra breve (si spera) sessione per correggere qualche piccolo difetto.

Per la cronaca: ho appurato che non sono di ferro, dato che ieri sono collassato.

martedì 5 luglio 2005

L'ultimo giorno

No, non è il titolo della nostra più grande incompiuta. Semplicemente oggi finiamo di mixare (si spera).

L'ultima giornata campale. Il colpo di reni finale. La svolta definitiva.

Se non collasso oggi vuol dire che sono di ferro.

Dopo il lavoro tappa a casa a recuperare la macchina, poi tappa in saletta a prendere gli alieni ed infine dritto in studio.

Spero solo che il risultato alla fine sia soddisfacente.

Al mastering l'ardua sentenza.

mercoledì 29 giugno 2005

Infradito

Non le sopporto.

Possono andar bene al mare o sul terrazzo di casa (per chi ce l'ha), ma vederle usare in città mi ha sempre dato una certa impressione di sciatteria.

E poi vedi in giro certa gente con ai piedi delle robe di plastica che manco in piscina...

In verità è soprattutto sugli uomini che proprio non le posso vedere. Anche perchè il gentil sesso ci ha abituati ad una varietà di sconcerie calzaturiere ben peggiori (e qui invito all'ascolto di La Follia Della Donna (Parte 1) di Elio e le Storie Tese, che tratta in maniera impeccabile l'argomento).

Dicevo che non sopporto gli uomini con le infradito1. A dirla tutta non sopporto gli uomini che vanno in giro in ciabatte, di qualunque tipo (se poi hanno anche i pinocchietti raggiungiamo l'apice).

Ma a dirla tutta neanche questo è del tutto vero. Un uomo al quale concedo l'uso impudico delle ciabatte c'è. Un uomo solo.

"Drugo" Lebowski.


1 Ma si dirà "le infradito", nel senso di calzature, o "gli infradito", nel senso di sandali? È un vero dilemma.

martedì 28 giugno 2005

La settimana decisiva

Siamo finalmente arrivati all'ultima fase: il mixaggio.

Sarà una settimana di fuoco (nel vero senso della parola, visto che lo studio fino a giovedì sarà senza aria condizionata).

Ieri abbiamo mixato il primo pezzo e il risultato mi è parso molto buono. Dico mi è parso perché, giunto alla mezzanotte di una giornata afosa cominciata 17 ore prima e per giunta senza aver cenato, i miei sensi non erano proprio al massimo della loro ricettività.

Sono ancora mezzo addormentato (mezzo? facciamo tre quarti) e il pensiero di dovermi fiondare di nuovo in studio appena uscito dall'ufficio non mi sorride particolarmente, ma questa è una fase delicata e preferisco essere presente il più possibile.

Spero proprio che i nostri sforzi siano ripagati da un buon prodotto.

mercoledì 22 giugno 2005

Come non condividere?

mercoledì 15 giugno 2005

Nazionalismo linguistico

Certo che i Francesi non finiranno mai di stupirmi col loro nazionalismo linguistico...

L'esatto contrario di ciò che avviene da noi.

Comunque da domani questo sito ragnatela cambia nome e IUPR*.

Si chiamerà Taccuinoloist.


* Indicatore Uniforme di Posizione Risorse.

lunedì 13 giugno 2005

Addio

Addio piccola, le nostre strade si dividono.

So che mi sei sempre stata fedele, ma devi capire che tra di noi non poteva funzionare: non eravamo sulle stesse corde.

Ora c'è qualcuno che ti apprezza per come sei e che non cercherà di cambiarti, come forse avrei fatto io.

Sii felice.

Tuo,
Soloist

martedì 7 giugno 2005

Visite

Oggi ho le visite mediche periodiche di controllo previste dalla legge 626/94, visita oculistica e visita specialistica.

Se me ne fossi ricordato avrei puntato la sveglia un po' prima.

Se avessi puntato la sveglia un po' prima avrei avuto il tempo di fare una doccia.

Se avessi fatto la doccia avrei un aspetto umano, anziché subumano.

Mano male che almeno mi sono cambiato le mutande.

Un momento.... ma... le ho cambiate?

Torno subito.

venerdì 3 giugno 2005

Il ponte

È in giornate come questa che Milano diventa quasi una città vivibile. Meno traffico, meno rumore, meno fretta.

Le vacanze alle volte son belle anche quando le fanno gli altri. Solo gli altri.

martedì 17 maggio 2005

E non più 30

Ne scrivo solo oggi, dato che la giornata di ieri l'ho tracorsa in stato di semincoscienza, ma domenica sera s'è festeggiato il mio compleanno, per dirlo alla toscana.

Nell'arco di 5 ore si sono avvicendate in casa più di una trentina di persone, con le quali ho sbevazzato e gozzovigliato a dovere.

Una splendida serata, passata in compagnia di amici in un clima allegro e scanzonato (forbita perfirasi per dire che mi son divertito un sacco).

Un grazie a tutti ed in particolare alla dolce metà, che ha reso possibile il tutto, ed alla lavastoviglie, che ha evitato strascichi sui giorni successivi.

Più vecchio, non più saggio.

mercoledì 11 maggio 2005

Compromessi

Alle fine ho dovuto cedere.

Da oggi anch'io sono iscritto alla SIAE.

Mi chiedo quanti giorni di purgatorio mi toccheranno per questo...

martedì 10 maggio 2005

Sono vivo (ma stanco)

È un periodo piuttosto intenso.

Dormo poco, faccio persino fatica a trovare il tempo per farmi una doccia (e devo assolutamente trovarlo prima che comincino a ronzarmi attorno le mosche).

Fino alla settimana scorsa quasi tutto il mio tempo libero è stato assorbito dalla registrazione delle parti di chitarra per l'album.

Dallo scorso weekend è assorbito dalla registrazione delle parti di tastiera, che stiamo facendo da me.

In mezzo a tutto ciò la dolce metà ha deciso (e qui aggiungo giustamente, visto che ogni tanto passa da queste parti, casomai equivocasse...) di proseguire l'opera titanica di sistemazione del focolare domestico, che ha compreso: eliminazione di letto preistorico, viaggio in ricicleria, cernita di parte della fuffa stagnante in soggiorno, più altre cose che al momento ho rimosso.

Forse giovedì arriva una mia carissima amica che dorvrebbe fermarsi fino a domenica, ed il salotto è (e probabilmente sarà) ancora invaso da expander e sintetizzatori.

Penso che al termine di tutto ciò avrò bisogno di una bella vacanza.

E fra 5 giorni invecchio pure...

martedì 26 aprile 2005

Poltrone su misura

Però! Abbiamo un ministro per lo Sviluppo e la coesione territoriale!

Se ne sentiva proprio il bisogno.

Ripensandoci, riguardo lo sviluppo nulla da dire, ma quanto a coesione mi pare che, almeno su un punto, non manchi di certo.



Come? "Su quale?"

Andiamo.... non credo sia necessario precisarlo.

martedì 19 aprile 2005

Armani anch'io

Brutta storia.

lunedì 18 aprile 2005

Tamburi nel weekend

Il primo passo è fatto.

Due giorni chiusi in studio hanno dato i loro frutti: la batteria è finita!1.

È stato un parto travagliato. Non più del previsto, ma neanche meno.

Al termine della sessione di sabato sembrava addirittura che fossimo in anticipo sulla tabella di marcia, nonostante il solito intoppo fetente.2

L'indomani siamo stati accolti da un'amara sorpresa e la mattinata è trascorsa a rifare uno dei pezzi del giorno precedente, illusoriamente dato per sconfitto.3

Il pomeriggio è stato dedicato alla suite ed è stata la conquista più faticosa. Ogni minuto è stato sezionato, spremuto, sudato, conquistato... ma alla fine anche lei ha ceduto e l'impresa è volta al termine.

Venerdì taglia & cuci e basso. Sabato chitarre.

L'avventura continua.

1 A meno di qualche piccolo ritocco, ma nulla deve (o dovrebbe) essere risuonato.
2 15/8 (7+8), 16/8 (7+9) o 18/8 (8+10)? I guess that I just don't know...
3 Evidentemente la venuta del Messia era stata prematura.

mercoledì 6 aprile 2005

Metafora

Due duellanti si affrontano: il primo armato di pistola, il secondo a mani nude.

Il primo inciampa e si spara nelle palle e l'altro riesce a sopraffarlo.

Il primo, non volendo ammettere di essersi sparato nelle palle, accusa il secondo di aver usato lui la pistola.

L'iniquità del duello passa in secondo piano.

Popstrology

Premesso che già non credo all'astrologia tradizionale, l'alternativa segnalata in questo post di mmic potrebbe forse offrire qualche spunto divertente.

Visto quel che ha trovato lui, io non ho ancora avuto il coraggio di controllare...

lunedì 4 aprile 2005

Una serie di sfortunati eventi

...l'ultimo dei quali è stato l'andarlo a vedere al cinema.

Un film inutile, inconcludente, noioso, superfluo. Tolto Jim Carrey non resta nulla (ma anche lasciandolo non è che ci sia poi molto).

Al termine del pedante e sconclusionato pippone con cui si conclude questa insulsa pellicola viene spontaneo chiedersi (e lo spettatore davanti a me l'ha fatto ad alta voce): "chi è che ha buttato dei soldi per produrre questa cagata?" (cit.)

venerdì 1 aprile 2005

L'estrema uguaglianza

Si nasce, si cresce, si vive ed infine si muore. È così per tutti gli uomini.

Solo non tutti, quando si appresta l'ultimo momento, hanno alla finestra frotte di avvoltoi col microfono.

Papi e prìncipi, nel momento della morte, sono come tutti gli altri. Semplici uomini.

È l'unico momento in cui siamo veramente tutti uguali.

martedì 29 marzo 2005

E la famiglia cresce

Nell'ambito del laborioso processo di sgrezzamento del mio stile musicale, ho deciso che non poteva mancare una decorosa acustica elettrificata.

La bimba è già stata rodata in saletta e direi che si comporta più che bene.
Non vedo l'ora di collaudarla dal vivo.

E la famiglia cresce.

Quando si dice gufarsela...

Era già da un po' che pensavo: "però... è tanto che non faccio un backup".

Da ieri non è più necessario.

venerdì 18 marzo 2005

Questa piacerà a Mario...

Quando la fuffa che ci arriva per posta elettronica è autentica, l'autore potrebbe aver smesso di ridere.

È uscito

Lo si trova in edicola.
Lo consiglio vivamente.

giovedì 17 marzo 2005

Porte

Dove lavoro ci sono così tante porte che quando mi sposto da una parte all'altra dell'edificio mi viene in mente la sigla di Get Smart.

martedì 15 marzo 2005

Linguaggi e fonemi

Oggi sul tram mi è capitato di fermarmi ad scoltare la conversazione di un gruppo di filippine. Sì, lo so, non è carino fermarsi ad ascoltare le conversazioni altrui, ma tanto non ci capivo una mazza, dato che parlavano filippino.

Non ho potuto fare a meno di notare una cosa: anche quando parlano nella loro lingua, usano una sacco di parole straniere, principalmente inglesi, ma anche italiane. Quel che mi ha stupito è che non fanno come noi, che spesso le usiamo per stupida esterofilia o dove manchi un immediato equivalente italiano, ma proprio per esprimere concetti assai comuni e semplici.

Ad esempio gli ho sentito ripetere più volte, nel mezzo di un discorso probabilmente su sanità e fisco (lo deduco unicamente dal fatto che avevano in mano un impegnativa), le parole "seven thirty".

Chiaramente si riferivano al noto modulo per la dichiarazione dei redditi, ma mi son chiesto il perché dell'inglese: è pur sempre un numero. E poi, perché non in italiano, "sette e trenta"?

La cosa mi fa pensare che abitualmente pronuncino i numeri in inglese. Forse non esistono parole in filippino per esprimere i numeri? Improbabile.

Tanto per fare un altro esempio, la parola "biglietto", invece, era sempre in italiano. Ad un certo punto, poi, hanno cominciato ad interrogarsi su come si pronunciasse in italiano la lettera Y, che loro parevano saper pronunciare unicamente in inglese e, quando una di loro ha fatto presente che si legge ipsilon, si sono messe a ridere.

In generale, a chi ascolta fa sempre un certo effetto sentire qualcuno parlare in un'altra lingua ed utilizzare abitualmente termini di un altra, magari della propria.

Chi sa che effetto fa ad un anglofono sentir parlare un italiano... "Stamattina ho fatto colazione coi corn flakes, più tardi ho un meeting col management, poi un briefing per discutere le prossime deadlines e domani un brunch con un cliente... ed il mio computer continua a non funzionare per colpa di un bug nel firmware."

Cosa voglio concludere con questo post? Non lo so. Probabilmente niente.

giovedì 10 marzo 2005

Associazione d'idee

È da ieri che mi frulla per la testa una strofa di Alfieri, di Elio e le Storie Tese. Per la precisione quella cantata da Rocco Tanica:

Ciao, sono Tanica il tastiere,
del maestro indegna spalla
io corro con le gambe in spalla
e mi fa male un po' la spalla.
Fra i salumi amo la spalla
degli amici salgo in spalla
la vita è una lotta spalla a spalla
ma ho trovato in te una spalla
Sì ho trovato in te una spalla!
Evviva, la spalla, lui mette gambe in spalla,
salumi ama la spalla, maestro degna spalla,
trovata l'amicizia in Elio, figata!
Sarà perché anche a me da ieri fa male la spalla, quella sinistra, talmente tanto da non riuscire ad alzare il braccio.

lunedì 7 marzo 2005

Soddisfazioni residue

Il weekend appena trascorso è stato uno dei più proficui e ricchi da un po' di tempo a questa parte.

L'inizio non era stato dei più entusiasmanti, con un sabato mattina, sia pur cominciato doverosamente tardi, trascorso a fare un po' di manutenzione alla macchina di mammà e passare l'aspirapolvere in tutta la casa. Fortunatamente nel pomeriggio le cose hanno preso una piega decisamente migliore...

Le prove sono state particolamente utili e si sono svolte in un clima veramente piacevole: grappa, boeri, moffo e musica. Abbiamo provato tutti i pezzi, in vista dell'imminente inizio delle registrazioni, lavorato un po' al nuovo brano acustico ed eseguito un pezzo del super-concept del Manzo, che sta venendo decisamente bene.

In serata ho avuto modo di gustare a la maison du Boeuf, accompagnato dalla dolce metà, un'ottima cena a base di pesce, opera della nostra impagabile1 PR.

Domenica mattina saltino a Second Hand Guitars col mitico Mick e l'augusto Augusto2. Un giretto di un paio d'ore tra gli stand: piacevole, ma nulla di eccezionale. SHG, pur restando sempre un'occasione per vedere tanti strumenti e tanti musicisti e per incontrare qualche amico, è sempre più vetrina e sempre meno fiera. Sempre più negozi tra gli espositori, sempre meno privati, sempre più dimostrazioni di nuovi prodotti3 (new!), sempre meno usato (second hand, appunto...), prezzi sempre più assurdi, sempre meno affari, sempre meno scambi, sempre meno popolare.
In sintesi: tanta, troppa pubblicità.

Pranzettino casalingo, cafferino, cuneese e pisolo, seguito da veloce sistemazione della stanza della musica.

Alle cinque arrivano i ragazzi, tutti tranne il Manzo, accompagnati da una paziente Master Frodo4, e ci mettiamo a lavorare al pezzo acustico. I risultati arrivano e, verso sera, il pezzo appare ormai quasi finito.
Partito il Saldo Maledetto, i superstiti di dedicano alla sistemazione di un click da utilizzare nelle registrazioni, conseguendo anche qui brillanti successi.

Verso le nove, a cavallo di una rapida cena, cominciano ad arrivare alla spicciolata i role player della domenica sera. Prima di iniziare, troviamo il tempo per una squisita torta al cioccolato (con tanto di candeline) accompagnata da un ottimo spumantino, per festeggiare Haymar, recentemente divenuto più vecchio (ma non più saggio).

Il lunedì è sempre una giornata infame (specie quando è ammorbata da ben due riunioni inutili), ma quanto a soddisfazione, almeno per oggi, posso vivere di rendita.


1 Infatti lavora gratis.
2 Il nostro Fender guru personale.
3 C'era pure il CPM che vendeva i propri insegnanti e la propria enciclopedia.
4 Pazienza remunerata, durante una pausella, con la visione di un paio di brani di un concerto dei Muse.

giovedì 3 marzo 2005

Neve

Tanta.

mercoledì 23 febbraio 2005

Opzioni e affinità

"L'idea che gli Stati Uniti si preparino ad attaccare l'Iran è semplicemente ridicola": lo ha detto il presidente George W. Bush. Precisando poi che nessuna opzione è esclusa.
da La Repubblica

Se ne desume che almeno una delle opzioni prese in considerazione è ridicola.

Berlusconi a Yushenko: "Conosco dei buoni calciatori ucraini"
Bush a Zapatero: "Hola, que tal, amigo?"
da La Repubblica

Te credo che vanno d'accordo.

lunedì 21 febbraio 2005

Prediche

Berlusconi accusa Prodi: "non sa comportarsi sul piano internazionale".

Da che pulpito.

giovedì 17 febbraio 2005

Dubbi amletici

Sul tram si può occupare un sedile con borse (e/o zaini, sacchetti, ecc.) o bisogna per forza sedersi?

Quando la patente scade, esiste un limite di tempo entro il quale rinnovarla, oltre il quale diviene nulla?

I contratti di affitto si ereditano?

L'abito fa il monaco?

Assumere la propria figlia al Ministero della Salute è nepotismo? E far stipendiare figlio e fratello dal Parlamento Europeo?

La vita è un sogno o Marzullo sniffa la colla?


A prescindere dalle risposte, l'importante è farsi delle domande.

mercoledì 16 febbraio 2005

Alternative Fallàci

Oriana Fallaci ed Enrico Mentana contro il Festival di Sanremo è la mossa a sorpresa nella controprogrammazione di Mediaset al campione d'ascolti della Rai. Giovedì 3 febbraio, in prima serata su Canale 5 va in onda "Oriana Fallaci-Storia di un'italiana" (da La Repubblica)

Premesso che quella sera avrò le prove, premesso che, anche se non le avessi, non vedrei nè l'uno nè l'altro programma (anzi, la televisione rimarrebbe probabilmente spenta), premesso che immagino si tratti di marzo e non di febbraio (purtroppo), non mi sembra una grande alternativa.

Sostanzialmente si tratta di scegliere se farsi martoriare le orecchie o gli zebedei.

E poi c'è qualcos'altro che non quadra. Il sottotitolo: "Storia di un'italiana". Sia pur formalmente ineccepibile (la cittadinanza ce l'ha ancora), dal punto di vista sostanziale mi sembra assai poco emblematico.

L'avessero chiesto a me, un sottotitolo, avrei scelto "Apologia del rancore". Decisamente più adatto al personaggio.

giovedì 10 febbraio 2005

Superstizioni statistiche

Prima si affannano a ricordare come le probabilità di estrazione di un numero non dipendano dalle estrazioni precedenti, come non abbia senso continuare a giocare lo stesso numero solo perché non esce da molto tempo, fino ad invocare provvedimenti straordinari per impedire ai malati del Lotto di rovinarsi con le proprie mani fino alle conseguenze più estreme.

Dopo che è uscito, 'sto benedetto 53, tutti a riempire i giornali di statistiche: da quanto non usciva, qual è il numero più ritardatario della storia ed altro inutile ciarpame di questo calibro.

Viva la coerenza.

mercoledì 9 febbraio 2005

Castelli in aria

"Il magistrato deve sentenziare secondo il comune sentire del popolo e ciò significa saper interpretare quel che, in un dato momento storico, è il sentimento popolare, cosa che naturalmente non significa giustizia sommaria" (Roberto Castelli, ministro della Giustizia)

Da quando i magistrati devono interpretare il "sentimento popolare"? Non mi risulta che la Costituzione gli attribuisca questo compito. E come poi? Fanno un sondaggio?

Seguendo questo ragionamento si può arrivare alla caccia alle streghe e, sì, proprio alla giustizia sommaria.

I magistrati devono attenersi alle leggi, promulgate dal parlamento, eletto dal popolo. Così si esprime la volontà (e non il sentimento) popolare.

Mi chiedo come sia possibile che un ministro della Giustizia pronunci tali assurdità.

mercoledì 2 febbraio 2005

Primo bilancio

Il primo mese dell'anno se n'è andato e devo dire che è stato particolarmente intenso, soprattutto dal punto di vista musicale.

È stato il mese del primo concerto importante, con grande attenzione di pubblico e stampa, ma è stato anche il mese in cui si è concretizzata la possibilità di realizzare l'album d'esordio.

Ci sono tutte le premesse perché anche i mesi a venire siano altrettanto intensi ed impegnativi.

Febbraio sarà dedicato alle ultime limature in vista del prossimo inizio delle registrazioni. C'è anche l'intenzione di provare a produrre del materiale nuovo.

Marzo vedrà le prime sessioni in studio. E sarà una bella scommessa: finalmente faremo sul serio.

Ci sono già tanti progetti, tanta carne al fuoco. Ora dobbiamo solo stare attenti a tener viva la fiamma e far sì che la cottura sia perfetta.

domenica 30 gennaio 2005

Ora che ho tirato il fiato...

...posso dirlo: è andata alla grande.
Certo il teatro strapieno faceva un certo effetto, ma quando siamo usciti sul palco e le luci si sono abbassate è stato tutto più facile.
L'oscurità ha inghiottito il pubblico e siamo rimasti solo noi, e la nostra musica.
Una bellissima esperienza ieri, una grande soddisfazione oggi, un bel ricordo per domani.

giovedì 20 gennaio 2005

Fibrillazioni

È sempre così nell'imminenza di un evento importante. Ci si affanna perché tutto sia a posto, si discute, si commenta, si critica.

L'evento in questione è un concerto, al quale mancano un decina di giorni. I preparativi fervono e, anche se nessuno l'ammette, con essi pure un po' d'ansia.

Lunedì sono stato ospite in radio (non dico quale per pudore) per promuovere un po' la cosa, assieme al principale organizzatore.
È stata un'esperienza nuova, non ero mai stato in una radio prima.

Il mio primo pensiero è stato "cavolo, se faccio un ruttino lo sentono tutti". Sarà forse per questo che per i primi 20 minuti sono rimasto praticamente zitto. Ma poi ti rilassi e tutto scorre via come una chiacchierata tra amici.

Stasera di nuovo prove, come pure domenica e giovedì. Dopodiché si parte.

Incrociamo le dita.

mercoledì 12 gennaio 2005

Nomen omen 2

"Con la pubblicazione del prospetto sui bond l'Argentina ha realizzato l'imbroglio più importante della storia". Non usa mezzi termini Nicola Stock copresidente del Gcab, associazione che tutela molti detentori di bond argentini finiti in default, e presidente della Task force argentina, l'associazione costituita in seno all'ABI per la tutela degli investitori italiani titolari di tango-bond.
Fonte: La Repubblica

martedì 11 gennaio 2005

Nomen omen

Napoli, si dice pentito Marco Pizzicato, 22 anni, "beccato" con una sigaretta poco dopo mezzanotte: "Quanta popolarità"
Fonte: La Repubblica

venerdì 7 gennaio 2005

La gente i CD li compra lo stesso

Un post di ieri su Slashdot segnala come le vendite di CD negli Stati Uniti siano aumentate del 2,3% nel 2004.

E meno male che il filesharing doveva distruggerle...

Interessante la discussione relativa al post, all'interno della quale si trovano alcuni scambi particolarmente interessanti come questo o quest'altro.

mercoledì 5 gennaio 2005

Sanremo

Cavoli! Quest'anno c'è anche Califano che canta un pezzo dei Tiromancino!

Non me lo posso perdere!

Anzi, no. Posso.

lunedì 3 gennaio 2005

Caro blog ti scrivo

L'anno nuovo è arrivato, accompagnato dalle tradizionali celebrazioni e magnate.

Come è ormai consuetudine abbiamo gozzovigliato a casa di Marco e Silvia, sia il 31 sera (il cenone vero e proprio) che l'1 (il tradizionele brunch spazzolatorio di quanto avanzato la sera prima, vale a dire un altro pasto più che completo).

Dopo l'abboffata siamo andati al cinema a (ri)vedere Gli Incredibili. Veramente molto carino e godibile, anche se il mio preferito rimane un altro.

Nel complesso sono stati due giorni veramente belli, soprattutto perché si è festeggiato tra amici ed in un'atmosfera raccolta, allegra e spensierata, l'unica cosa veramente importante in qualsiasi festa.

Speriamo sia di buon auspicio.

venerdì 31 dicembre 2004

Si torna

Arrivato stamattina (treno in anticipo di 20 minuti!).
Rinnovato abbonamento mezzi.
Pronto per ultimo giorno di lavoro dell'anno.
Ci vediamo nel 2005.

venerdì 24 dicembre 2004

Si parte

Tra poco meno di due ore un treno mi porterà sul patrio suolo a passare le feste con simpatici nonnini.

Per una settimana non passerò da queste parti.

Buon Natale!

giovedì 23 dicembre 2004

Lo spam paga!

A quanto pare la risposta alla domanda che mi ponevo qualche giorno fa è... !

23/12/04 - News - Uno su cinque compra dagli spammer
Questa l'incredibile statistica annunciata da Forrester Research dopo un suo studio sull'impatto delle email spammatorie sui consumatori di sei paesi (UK, Francia, Germania, Canada, Stati Uniti e Brasile). Uno studio voluto dalla BSA, l'alleanza dei produttori di software proprietario.
Stando a Forrester, il 22 per cento degli utenti che riceve spam ha almeno una volta acquistato software pubblicizzato per questa via. Percentuali analoghe di utenti hanno acquistato vestiti e gioielli e, a ruota in misura minore, viaggi, servizi finanziari, contenuti pornografici, farmaci e persino "opportunità di business" (l'8 per cento).

martedì 21 dicembre 2004

Tenente Colombo, criminale piccione

Dopo cena, troppo stanco per fare qualsiasi altra cosa, anziché spegnere il televisore al termine della consueta puntata di Un Posto al Sole, ho cambiato canale e mi son visto l'episodio inedito de Il Tenente Colombo.

Non sono mai stato un fan accanito del detective con l'impermeabile sgualcito, ma qualche episodio della vecchia serie l'ho visto e non posso dire che mi sia dispiaciuto.

La formula non è proprio il massimo (si sa sempre sin dall'inizio chi è l'assassino), ma era comunque piacevole seguire come l'arguto tenente, accompagnato dagli immancabili tormentoni (il continuo tornare alla carica quando sembra se ne stia andando, i riferimenti alla moglie, il cane di nome Cane, la macchina scalcagnata, ecc.), smontasse il castello costruito dall'assassino.

Sì, perché c'era un castello da smontare. E, soprattutto, l'assassino era furbo (o almeno si credeva tale).

Ma nell'episodio di ieri no. I due assassini e complici, lei per caso, lui con premeditazione, erano veramente due poveri imbecilli. E sfigati pure.

Lei fa fuori l'ex-marito, nonché rampollo di una famiglia mafiosa (prima sfiga) e socio in affari del suo ganzo (seconda sfiga), scagliandolo durante una lite sull'immancabile tavolino di vetro.
Il suo ganzo fa fuori un paparazzo-ricattatore, che ha fortuitamente fotografato il tutto (terza sfiga) e col quale ha per di più lavorato in passato (quarta sfiga), ricorrendo alla solita goffa messa in scena del suicidio.

Tralascio i dettagli, ma 'sti due fanno talmente pena che quasi quasi faccio il tifo per loro, mentre il tenente (complici anche un paio di discreti colpi di culo) scova uno ad uno gli indizi che li inchiodano.

Poveracci. Non li fanno più i cattivi di una volta.

lunedì 20 dicembre 2004

SuperEuro

Quando la potenza della comunicazione rende vera una notizia falsa.
A furia di parlare dell'apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro, usando il termine supereuro, si è instillata l'idea che sia l'euro ad essere una moneta forte.
Invece è il dollaro ad essere debole. Basta fare un confronto con altre valute, ad esempio sterlina, franco svizzero, yen.
Ma ormai dovremmo essere abituati alle costanti comunicazioni false, no ?

Finito!

Ieri mattina, grazie ad un deciso colpo di reni (che mi ha consentito di alzarmi per tempo) e ad un'organizzazione teutonica (cha ha evitato sconfinamenti nel pomeriggio), ho finalmente esaurito le incombenze natalizie.

In realtà si trattava in buona parte di incombenze non mie: mammà, come sempre, era indietro coi regali e, con la scusa che ad uno di essi (per una cara amica di entrambi) dovevo partecipare anche io, mi ha reclutato per una missione domenicale.

Appuntamento all'alba sotto casa sua (10:30 del mattino!) e via per lo splendido tour de force.

Prima tappa: Galli, da sempre un punto di riferimento quando si tratta di far incetta di regali alcolici. Giusto il tempo di scegliere tre o quattro vini adatti e lasciamo il posto con una cassetta da sei bottiglie, una da tre ed una scatola di gianduiotti.

Seconda tappa: razzìa di libri in Paolo Sarpi. Essendo la Feltrinelli del posto ormai storia, ci imbuchiamo nel bugigattolo che le sta di fronte (che alla chiusura della suddetta avrà organizzato un mega-party di festeggiamento, immagino). E qui un piccolo intoppo: sbaglio a grattare il gratta-e-perdi del parcheggio (metto l'11 sul giorno anziché sull'ora) e mi tocca fare una correzione. Passo la successiva mezz'ora in ansia da avvoltoio della sosta privo di buon senso.
Per il resto tutto bene. Anzi, mentre la cortese libraia incarta la mezza chilata di librazzi razziati dalla genitrice, ci concediamo una simpatica passeggiata all'interno del vicino e proletario Oviesse.

Terza tappa: Saturn di viale Certosa per l'ultimo ragalo tecnologico della stagione (un bocconotto portatile con lettore cd e cassetta per il nonnino). Tutto liscio: in 15 minuti siamo fuori.

Quarta (ed ultima) tappa: spesa volante all'Esselunga. Non ha nulla di natalizio, ma in casa non c'era più vino rosso (orrore!).

A casa per le 14:00, giusto in tempo per papparsi un paio di wurstel tedeschi con senape artigianale (frutto della recente gita di mammà a Berlino e dintorni) e un'insalatina, il tutto annaffiato con un ottimo Teroldego (frutto della recente incursione all'Esselunga), mandarino, caffè, grappino, cioccolatino fondente nero Novi.

Ein, zwei! Ein, zwei! Alle volte mi faccio spavento per quanto so essere efficiente.

martedì 14 dicembre 2004

Lo spam paga?

Me lo sono sempre chiesto.

Tonnellate e tonnellate di e-mail spazzatura che publicizzano questo o quel farmaco, unguenti e pillole miracolose che promettono di allungare il willy, software a prezzi stracciati e chi più ne ha più ne metta.

Ma, alla fine, serve a qualcosa? C'è qualcuno che compra veramente qualcosa di pubblicizzato in questa odiosa maniera? Chi ci guadagna?

Veramente non capisco.

lunedì 13 dicembre 2004

Allarghiamo la famiglia...

Visto che questo blog lo leggono con assiduità quasi esclusivamente i miei amici, ho pensato di invitarne qualcuno a scrivere qui, qualche volta, se gli va.

Non è escluso, dunque, che nei prossimi giorni possa comparire qualche post che non mi appartiene, non direttamente almeno.

Beninteso, il blog è mio e lo gestisco io, ma è anche di chi lo legge e commenta (e da oggi, forse, scrive).

mercoledì 8 dicembre 2004

Comincio da me

Dato che odio dover fare i regali di Natale, per consolarmi, ho cominciato da uno dei pochi regali che faccio con piacere.
Quello per me.

Edirol PCR-80
Tanti auguri!

lunedì 6 dicembre 2004

Cosa voglio per Natale?

Questa:

Engl Special Edition
Oppure questo:

Engl 570 Preamp
Che poi è un modo come un altro di dire "niente"...

venerdì 3 dicembre 2004

Egoismo e rotaie

Oggi ennesimo ritardo dei tram.

Particolarmente antipatico questa volta: entrambe le linee che transitano da casa mia presentavano forti ritardi. In 45 minuti si è visto solo un tram per linea (chiaramente talmente pieno da rendere impossibile salirvi).

Ho anche telefonato al call center dell'azienda trasporti, al quale risultavano problemi solo su una delle due linee, nonostante neanche l'altra passasse.
Gli ho suggerito di controllare che, oltre ai soliti problemi di traffico, non vi fosse anche qualche problema di dipendenti lavativi*... non si sa mai.

Morale della fiaba, dopo lunga attesa passa finalmente il terzo tram, anche stavolta pieno come un uovo. Gente schiacciata sulle porte, impossibile salire.
Ormai praticamente rassegnato a perdere anche questo, sbircio dai finestrini e cosa vedo? Negli spazi tra una porta e l'altra c'è un sacco di posto, ma i dementi se ne stanno pigiati nello spazio antistante le porte, senza scorrere verso l'interno.

Mi armo di santa pazienza, pigio il bottoncino della porta di fronte a me, aspetto che si apra e, cortesemente, urlo "POTETE SCORRERE VERSO L'INTERNO PER FAVORE? C'È POSTO! SON TRE QUARTI D'ORA CHE ASPETTIAMO. GRAZIE!".
Miracolo. Non sono riuscito ad entrare solo io, ma anche un'altra mezza dozzina di persone che erano rimaste fuori. E non eravamo manco tanto pigiati.

A questo punto mi chiedo... Ma la gente è egoista, menefreghista o semplicemente stupida?

* La linea su cui non risultavano problemi viaggia in corsia riservata dal capolinea fino alla mia fermata e, avendo un percorso distinto dall'altra fino alla fermata precendente, non poteva essere interessata dal medesimo problema.

giovedì 2 dicembre 2004

Watchmen

Rorschach
Rorschach
Ultimamente, forse invogliato da un post su Slashdot riguardante un prossimo film1 che ne dovrebbe essere tratto, ho cominciato a rileggere Watchmen2.
Non sono mai stato un accanito fumettofilo (esclusa una breve ma intensa parentesi di intrippamento per i fumetti giapponesi), nè tantomeno un appassionato di supereroi. Ma questa graphic novel della coppia Alan Moore (sceneggiatore) & Dave Gibbons (disegnatore) mi ha decisamente spiazzato. Posso tranquillamente definirlo il più bel fumetto che abbia mai letto.
Ora potrei dilungarmi in una prolissa disquisizione sul perché, ma il tempo è poco (e l'abilità nel recensire pure), perciò mi limito a fornire qualche link interessante.
Comincerei con questa pagina di Wikipedia (occhio agli spoilers, anche se segnalati).
Proseguirei poi con qualche recensione: questa (in Inglese) e queste due (in Italiano).
Qui si possono trovare le schede dei personaggi, oltre a qualche approfondimento ed un simpatico test.
Per finire, ma solo per chi si accinge almeno alla seconda lettura, due guide annotate: una e due.

1. A tal proposito nei mesi scorsi ho visto interessanti (e fantasiose) discussioni a riguardo, talvolta traenti spunto da ipotetiche locandine.
2. Rigorosamente in Inglese, anche se non è una lettura semplice. Per chi avesse problemi con la lingua, segnalo che la versione italiana (sulla cui bontà non mi pronuncio, non conoscendola) sarà pubblicata nella collana "I Classici del Fumetto SERIE ORO", in edicola il venerdì con la Repubblica.

martedì 30 novembre 2004

Sciopero

Oggi ho scioperato.
Quanti hanno scioperato oggi nella mia azienda?
Uno.
Io.*
La cosa, vista la tipologia d'azienda, magari è anche normale... Mah.

* E non sono stato manco contato perché i colleghi, nonostante gliel'avessi anticipato ieri, oggi a domanda hanno risposto "boh!".

giovedì 25 novembre 2004

Povero Lucio

Esce domani "Le avventure di Lucio Battisti e Mogol", raccolta di 50 canzoni (tra cui 3 "inediti") della celebre coppia.
Stralci della conferenza stampa tenuta a riguardo da Mogol si possono leggere in un articolo pubblicato oggi su la Repubblica.
In sintesi: la fiera dell'ipocrisia.
Interessante, in particolare, come costui da un lato si lamenti dell'attuale impossibilità di sperimentare, di lanciare nuovi artisti, e dall'altro si lanci nell'ennesima opera di sfruttamento economico di una salma.
A suo dire con Battisti "la partita è ancora aperta". Certo, quando sono piene di soldi si riaprono anche le bare.
Amen.

mercoledì 24 novembre 2004

Ben svegliato

[11:39] Haymar: ben svegliato

[11:55] Soloist: svegliato? chi?
[11:55] Haymar: io
[11:55] Soloist: ah, era un autoaugurio
[11:56] Haymar: volevo estenderlo anche a te, che tu avessi
potuto dormire fino alle 1030
[11:56] Soloist: hai dormito fino alle 10:30?
[11:56] Haymar: più o meno, ieri sera sono arrivato qui
alle 2
[11:57] Soloist: qui dove? ah, cazzo... è mercoledì
[11:57] Soloist: fanculo
[11:57] Soloist: ti odio
[11:57] Soloist: pussa via!
[11:57] Haymar: ma... ma... ma...
[11:57] Haymar: io cercavo solo di essere gentile
[11:57] Haymar: :'(
[11:58] Soloist: non puoi risultare gentile quando stai a
casa tutti i mercoledì
[11:58] Soloist: conosci una cosa chiamata... INVIDIA?!?
[11:58] Soloist: Snort!
[11:58] Soloist: puzzone... fetent... ma porc...
[11:58] Soloist: voglio il mio lettinoooo!!!!
[11:59] Haymar: Sì, è buona in insalata, con i
pomodori :-{}
[12:00] Soloist: sparisci! ptù! ptù! ptù!
[12:00] Soloist: lasciami solo con il mio dolore

venerdì 19 novembre 2004

mozparty2

Stasera a Milano, presso il Centro Colore Moncucco (vicino Famagosta), si terrà il secondo mozparty per festeggiare il rilascio della versione 1.0 di Firefox (il primo si era tenuto per il lancio di Mozilla 1.0). Inzio ore 22.00.
Roba per veri geeks. Forse ci vado...

giovedì 11 novembre 2004

Pioggia

A Milano ci sono poche cose peggiori della pioggia.
Ne bastano poche gocce ed i Milanesi diventano all'istante idrofobi. Corrono a cercare le chiavi della macchina e si riversano in strada come tanti imbecilli isterici.
Quei pochi che, come me, la macchina non ce l'hanno (o che pervicacemente si ostinano a non usarla) affrontano l'inevitabile agonia dei mezzi pubblici.

Ineluttabilmente in ritardo a causa del traffico (causato dagli imbecilli di cui sopra), il tram quando piove è un esperienza che metterebbe alla prova la pazienza di Giobbe. Pieno come un carro bestiame (a causa del ritardo, causato dagli imbecilli di cui sopra), è già una fortuna se si riesce a salirvi.
Ma più dell'attesa sotto l'acqua e della calca, il peggior nemico con cui fare i conti è lui: l'ombrello.

Premetto che soffro di una particolare idiosincrasia per questo oggetto, che mi induce a lasciarlo sistematicamente a casa. Per indurmi a dotarmene deve scatenarsi una vera e propria tempesta, ma a quel punto è talmente inutile che evito ugualmente di prenderlo, preferendogli un bel giubbotto impermeabile con cappuccio.
Quel che me lo fa odiare così tanto, oltre al fatto che amo avere le mani libere, è proprio il doverlo affrontare sul tram ogni qual volta Giove pluvio affetta la cipolla.

I problemi sono sostanzialmente quattro:

  1. L'ombrello si tiene verticale. Non obliquo, storto, in avanti, dietro, orizzontale... VERTICALE!
  2. Il mio piede non è il pavimento.
  3. Se c'è un apposito laccetto per chiuderlo forse sarebbe il caso di usarlo. Non è decorativo.
  4. Gli ombrelli da borsetta son fatti per essere chiusi, non per essere lasciati aperti a sgocciolare sui piedi del vicino.

Almeno un lato positivo in tutto ciò esiste: quando il tempo fuori fa così schifo ti pesa di meno stare in ufficio.

martedì 9 novembre 2004

Moody Blues Tribute

Moody Blues - Long Distance Voyager
Moody Blues - Long Distance Voyager
Dopo la partecipazione al tributo ai King Crimson, sono di nuovo in pista con gli Ubi per un nuovo tributo, questa volta ai Moody Blues.
Le registrazioni sono iniziate sabato scorso e finiranno stasera.

Il pezzo, Veteran Cosmic Rocker (tratto da "Long Distance Voyager" del 1981), sta venendo piuttosto bene. L'arrangiamento mi piace e, coi ritocchi giusti in fase di mixaggio, ne può venir fuori un buon prodotto.

Questa sarà la nostra seconda uscita discografica ufficiale. Speriamo sia vero che "non c'è due senza tre"!

Chi volesse un ascoltino in anteprima mi faccia un fischio...

Ho perso la testa

Engl Slow Hand Motion Limited Edition
Engl Slow Hand Motion Limited Edition
Siamo stati bene insieme, ma è giunto il momento di separarsi.
Ora sei nelle mani di qualcuno che ti apprezza di più, ti coccola e, spero, ti usa al volume giusto.
So che non riesci a mandar giù il fatto che ti abbia lasciata per tornare al rack, ma te ne farai una ragione.
Addio.

giovedì 4 novembre 2004

Nuova bimba

Satira (2)

"Lungi da me il sentirmi un perseguitato politico [...] un vero intervento non c'era ancora, si trattava di un canovaccio di massima, ero pronto a discuterlo con autori e conduttore" (Paolo Hendel)

"Non si può fare politica a senso unico col pretesto della satira, o almeno non sul servizio pubblico pagato dagli italiani. Se poi Hendel o la Guzzanti lo vogliono fare nella tv privata o in un altro luogo, dove si pratica la politica faziosa camuffata da satira, padronissimi" (Michele Bonatesta - AN, membro della Commissione di Vigilanza sulla RAI)

Se c'è una cosa che mi manda in bestia sono i processi alle intenzioni ed il voler mettere a tutti i costi in mezzo qualcuno per i propri loschi scopi propagandistici. Se non c'era un testo, come si fa a parlare di "satira politica faziosa camuffata da satira"? Il tipico atteggiamento di chi ha la coda di paglia e molto da temere.

Una volta per esprimere un giudizio occorreva qualcosa da giudicare.
Ormai la misura è colma. Siamo alla censura preventiva.
Biagi/Santoro/Luttazzi/Guzzanti sono stati censurati per quel che hanno detto, Hendel per quel che avrebbe potuto dire. Alla faccia della libertà di espressione.
La RAI, proprio in quanto servizio pubblico (?), dovrebbe garantire questa libertà e non trattare gli Italiani come un branco di imbecilli incapaci di un giudizio autonomo.

Se poi vogliamo proprio parlare di faziosità, starei molto più attento al pulpito da cui viene la predica.

mercoledì 3 novembre 2004

Satira

"Ma se non parli di politica, di sociale, che satira è? È come cancellarla." (Paolo Hendel)

Esattamente ciò che stanno facendo.

venerdì 29 ottobre 2004

Digitale terrestre, condannata Mediaset

A quanto pare qualcuno si è finalmente accorto della bufala...

Grazie a Gas per la segnalazione

giovedì 28 ottobre 2004

Libertà di informazione

Pubblicato il Third Annual Worldwide Index of Press Freedom, ovvero l'indice mondiale della libertà di informazione del 2004, a cura dell'associazione Reporters Without Borders.
L'Italia occupa uno sfavillante 39° posto, a pari merito con la Spagna ed immediatamente alle spalle di Capo Verde.
Non male, considerato che nel 2003 eravamo al 53° ...

mercoledì 27 ottobre 2004

Dolce poltrire

Non c'è niente da fare... Quando si fanno le ore (troppo) piccole la sera, il giorno dopo diventa un incubo alzarsi (già di norma non è che sia idillíaco).

Avendo ieri fatto le 2:00 a lavorare al nuovo sito degli Ubi, stamattina mi sono ritrovato alle prese col suddetto incubo.

Essendo troppo rintronato per poter anche solo sperare di recuperare agevolmente la posizione eretta, ho deciso che l'occasione era propizia per mettere a frutto un paio di ore di permesso.

Ah, dolce poltrire...

martedì 26 ottobre 2004

È arrivato Ciccio!

Quando la scusa non giustifica, ma aggrava

... o è semplicemente patetica.

"Una delle cause della sconfitta è certamente la bassa affluenza" - Ignazio La Russa (Alleanza Nazionale)
Vale a dire: "i nostri elettori non sono andati a votare".
Proprio un bell'elettorato.

"Gli elettori liberali sono più facili all'assenteismo, che viene loro perdonato, mentre a sinistra se non vanno a votare li fucilano" - Roberto Calderoli (Ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione)
A parte la comicità involontaria di cui questo illustre "ministro" leghista continua a dare prova... occorrerebbe ricordargli che votare è un diritto, ma anche un dovere. Se ignori il dovere, rinunci al diritto.
Ma questo qualcuno sembra averlo (volutamente?) dimenticato... assieme all'intero concetto di dovere.

"Non era facile sostituire Bossi in una piazza che non rappresenta una roccaforte per la Casa delle Libertà" - Alessandro Cè (Lega Nord)
Ancora comicità involontaria.
Milano non è una roccaforte della CdL? Ma andiamo...

"Gli elettori non hanno ancora percepito i vantaggi delle riforme che ha fatto questo governo" - Antonio Marzano (Ministro delle Attività Produttive)
O magari li hanno percepiti fin troppo...

Fonte delle citazioni: La Repubblica e Il Corriere della Sera

lunedì 25 ottobre 2004

Plagio in rete

Non si fa! Cattivi bambini!
http://www.ilcircolo.net/lia/000604.php
Che siano anche contro la proibizione (morale) del plagio? Mah...

mercoledì 20 ottobre 2004

Concerto importante

A quanto pare a fine gennaio dell'anno prossimo parteciperemo ad un concerto importante. Si terrà in un palazzetto dello sport e ci saranno musicisti italiani della scena degli anni '70 molto conosciuti.

Non ho mai suonato in un palazzetto dello sport. Il massimo, sino ad ora, sono stati locali (di varie dimensioni), concerti in piazza ed un paio di presentazioni all'interno di centri commerciali.

L'idea di salire su un palco vero, di condividerlo con musicisti che ammiro, di suonare davanti a qualche centinaio di persone (invece delle solite poche decine), devo dire mi spaventa un po'. Ma è paura costruttiva, di quelle che ti portano a cercare di fare le cose per il meglio, ad impegnarti sino in fondo.

Spero si riesca a fare almeno un paio di date prima di allora. Abbiamo decisamente bisogno di rodaggio. Alla peggio organizzeremo qualche altro concerto simulato in saletta. È un buon banco di prova, anche se manca le tensione suscitata da un pubblico vero.

Sono contento che ci siano ancora più di tre mesi di tempo per prepararsi. Ci sono ancora tante di quelle cose che devo fare... Devo sistemare la mia strumentazione, lavorare un po' sui suoni, esercitarmi su alcune parti particolarmente difficili, studiare e soprattutto... decidere quali chitarre portare!

venerdì 15 ottobre 2004

Risvegli sbagliati

Stamattina ho avuto una strana esperienza.
Devo essere stato inghiottito in un piega temporale o rapito dagli alieni per ben 56 minuti.
Dove sono stato tra le 7:30 e le 8:26?

martedì 12 ottobre 2004

Da quanto tempo!

- DRIIIIIN!!! -

"Pronto?"

"Pronto, S.? Ciao, sono L.. Come stai?"

"Ueeee! L.! È una vita che non ci si sente, eh?"

"Eh, già.... si è sempre così impegnati... Tutto bene? Il lavoro? La casa?

"Sì, non mi posso lamentare. E tu? Come ti butta?"

"Neanch'io mi posso lamentare. Col lavoro tutto bene, ma... sai... mi tiene sempre molto impegnato. Piuttosto, tu smanetti sempre coi computer?"

"Ehm... sì. Perché?"

"No, perché... sai.... avrei un problemino con il mio e volevo sapere se potevi darmi una mano..."

"Ah."

venerdì 8 ottobre 2004

Ron Thal (interview)

Oggi ho scovato una sua vecchia intervista del '98.
Assolutamente da non perdere. È l'intervista più fuori di testa che abbia mai letto.

Devo conoscere quest'uomo.

giovedì 7 ottobre 2004

Ron Thal (Bumblefoot)

Sto ascoltando "Hands" dei Bumblefoot, band newyorkese capitanata dal folle Ron Thal.
È uno strano miscuglio di rap metal, rock alternativo punkeggiante, crossover e strani virtuosismi chitarristici (ma l'elenco potrebbe continuare). Una sorta di frullato di Rage Against the Machine, Mr. Bungle e Primus. I testi sono semplicemente deliranti.
Vivamente consigliato a chi ama gli ascolti particolari.


Ron Thal

Ron è endorser della Vigier, casa francese che costruisce chitarre e bassi di ottima qualità (aaargh! ancora non ne ho una!).
Le sue numerose chitarre, alcune delle quali autocostruite, sono spesso bizzarre, come la Bumblefoot Guitar, o originali, come la Excalibur Surfreter©, una chitarra fretless usata nella maggior parte dei suoi brani e che sta diventando piuttosto popolare.

martedì 5 ottobre 2004

Radiodeliri

Han trasmesso un pezzo nostro su una radio di Torino, nell'ambito di una trasmissione dedicata ai gruppi emergenti.
Non mi è piaciuto per niente.

Sapevo già che era stato messo in scaletta quello venuto peggio* nell'ultimo demo. Purtroppo era anche il più breve; da qui, immagino, la scelta.
Nonostante l'avessi già sentito un sacco di volte, mi ha fatto ugualmente un pessimo effetto.
Sarà stata la tensione inconscia del sentirlo trasmesso per radio, ma mi è sembrato ancor peggiore di quel che è. Probabilmente.

Pazienza. Esperienze come questa servono da sprone a fare meglio.

* A mio modesto avviso o, come si dice su Internet, IMHO.

lunedì 4 ottobre 2004

Miniconcerto

Sabato sera avevamo le prove.
Dato che sia giovedí che sabato prossimi Gabriele non ci sarà, causa prove e concerto all'estero con un altro suo gruppo, abbiamo deciso di fare un piccolo esperimento: un miniconcerto in sala prove per pochi, pochissimi amici (la sala non è enorme).

Cominciamo col dire che di amici non c'era proprio nessuno, visto che hanno dato tutti miseramente buca. Erano invece presenti tre allegre e pazienti "consorti", tra la quali la mia. Sostanzialmente eravamo più noi del pubblico.

La cosa non è proprio iniziata sotto i migliori auspici, dato che Alessandro è arrivato con quasi due ore di ritardo a causa del blocco della metropolitana (ha detto che c'era un cane in galleria o qualcosa del genere...).
Poco male: ne abbiamo approfittato per gozzovigliare un po' (i due miseri paninetti che ci eravamo portati da casa ci avevano solo stuzzicato l'appetito).
Le ragazze sono andate a comprare qualcosa da mangiare e son tornate con delle succulente piadine e delle birre. Che tesori.

Ci siamo sparati tutto il repertorio, comprese alcune cover che non provavamo da un pezzo (e si è sentito). Continuo a confondere "Uno sguardo verso il cielo" e "Il gradino più stretto del cielo" de Le Orme (sarà per via del cielo ricorrente...), tant'è che al momento di suonarne una ho puntualmente attaccatto l'altra, ciccando anche miseramente una parte idiota che non sbaglio mai. Pazienza. Basta non mi succeda in un concerto vero.

A parte il piccolo inconveniente di cui sopra non credo di aver suonato poi così male (se escludiamo un anticipo di giro sulla suite che ci ha costretti a ricominciare - sigh!), ma la cosa più importante è che mi sono divertito un sacco! Quando poi Gabriela si è messa a fare le foto, io, Walter e Mario ci siamo messi a fare le pose (idiote) da rockstar. Un vero spasso.

Nella pausa, dopo il moffo di rito di Walter, ci siamo scolati l'ottimo Morellino di Scansano portato dal Manzo. Una vera bomba. Sarà per questo che nella ripresa mi sentivo piuttosto allegrotto...

Nel complesso sono rimasto piuttosto soddisfatto dal suono che avevo. Ho suonato quasi tutto il concerto col fido muletto, la mitica RG 550 con gli Evolution (complice anche il fatto che le sorelline più blasonate hanno quasi tutte bisogno di un po' di manutenzione), tranne la doppia cover del Biglietto, suonata con la Carvin Bolt+ che mi sono acchiappato quest'estate a Los Angeles.
Finalmente ho corretto quel paio di difettini di programmazione dell'Intellifex ed il suono ne ha tratto non poco giovamento. La testatona ha reso talmente bene che mi sta quasi passando la voglia di venderla...

Durante la pausa mi ha richimato il mitico Andy (l'avevo cercato per chiedergli se voleva venire a sentirci). Mi ha detto che sta organizzando una serata con i rispettivi gruppi e che la cosa si dovrebbe fare a breve.
Quel ragazzo è vermante un mito.

In conclusione è stata un stupenda serata in musica. Abbiamo riso, scherzato, suonato, gozzovigliato (non sono mancate le goliardate di Walter) fino ad oltre l'una e mezza. Decisamente da rifare.

Alla faccia dei pacchisti...